Eccoci arrivati a dicembre, il mese del Natale, dei primi freddi, dell’inizio ufficiale della stagione invernale e… della diffusione dell’influenza stagionale!!
Come ogni anno ci si pone la domanda: “Mi vaccino contro l’influenza?”
Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto capire come agiscono i vaccini e perché, in alcune situazioni, sono obbligatori ed in altre consigliati.
Abbiamo visto già, nell’articolo sugli immunostimolanti, come agisce il nostro sistema immunitario quando il nostro organismo entra in contatto con un virus.
Abbiamo l’attivazione di due risposte immunitarie:
- Risposta aspecifica: indipendentemente da sostanza, virus o batteri con cui entriamo in contatto, il nostro organismo attiva delle cellule deputate a distruggere tale agente considerato estraneo. È una risposta immediata, ma aspecifica.
- Risposta specifica o acquisita: il nostro organismo, la prima volta che entra in contatto con un agente estraneo, attiva delle cellule, chiamate linfociti B, che a loro volta producono gli anticorpi specifici per quell’agente. Tali anticorpi, oltre a distruggere in maniera più mirata l’agente, restano in circolo anche dopo che l’infezione è passata, come cellule della memoria. In questo modo, se entriamo in contatto con lo stesso agente patogeno, una seconda volta, abbiamo già la nostra difesa specifica ed efficace pronta ad agire.
Capiamo bene, dunque, l’importanza di arricchire, quanto più possibile, il nostro organismo di anticorpi, in modo da non farci cogliere impreparati da un qualche tipo di agente patogeno.
La vaccinazione ci permette di acquisire artificialmente questa immunizzazione specifica verso determinati agenti.
Ci sono due tipi diversi di immunizzazione:
- Immunizzazione attiva (vaccini): introduciamo nell’ organismo o il virus/batterio inattivato o parti dell’agente patogeno e stimoliamo, così, il nostro organismo a produrre gli anticorpi specifici
- Immunizzazione passiva: introduciamo nell’ organismo sieri contenenti già gli anticorpi pronti
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