Le ossa si rigenerano continuamente. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, non sono tessuti morti ma vivi, ricchi di vasi sanguigni e nervi.
Durante gli anni lo scheletro subisce diverse trasformazioni. Il numero di ossa cambia da quando si è neonati rispetto all’età adulta, perché alcune si fondono tra loro. Inoltre dalla componente cartilaginea, predominante nell’età fetale, si passa a quella prevalentemente ossea dell’età più avanzata.
Gran parte della massa ossea si accumula tra i 6 e i 20 anni, mentre il valore più alto dei minerali si raggiunge tra i 25 e i 30 anni. Dopodiché la massa ossea comincia piano piano a diminuire. Proprio per questo motivo la prevenzione gioca un ruolo fondamentale.
Come abbiamo già sottolineato parlando di salute delle ossa, è importante che nel periodo di maggiore crescita siano adottate delle misure per permettere allo scheletro di svilupparsi in maniera sana e corretta. Una crescita adeguata ed il raggiungimento di un buon picco di massa ossea gli permette di essere maggiormente protetto dalle fratture, oltre che di poter aspirare a una vecchiaia con un basso rischio di andare incontro all’osteoporosi.
Durante la crescita lo scheletro può svilupparsi in maniera anomala a causa di diversi fattori riguardanti l’alimentazione e l’esposizione ai raggi solari. Si possono verificare quindi casi di rachitismo in età infantile, oggi però rari nei paesi occidentali.
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