TISANE LASSATIVE: DI COSA SI TRATTA E RICETTE

A cura della dott.ssa Manuela M. Serio

Vi è mai capitato di andare al bar, magari per trascorrere un tranquillo pomeriggio con le amiche, e di dover scegliere tra un’infinità di tisane, quella che meglio di tutte possa accompagnare piacevolmente due chiacchiere tra amici?

Sarà quella al melograno, frutti di bosco, drenante, rilassante….lassativa!!!!

Sappiamo bene quale effetto hanno gli elementi elencati nel menù?

Sicuramente al bar non troveremo la tisana lassativa, ma esistono una serie di sostanze che possono essere molto utili in alcuni momenti!

Vediamo quali sono e come usarle.

Tisane lassative: come funzionano?

Come sempre dico, per capire come funzionano le tisane lassative, dobbiamo innanzitutto capire come funziona il nostro organismo.

Abbiamo già visto, in una pillola precedente, come avviene la digestione. Il cibo, introdotto con l’alimentazione, viene sminuzzato e, lungo il suo percorso dalla bocca all’ intestino, attaccato da una serie di enzimi digestivi e sostanze, al fine di riassorbire tutte le sostanze necessarie all’ organismo. Tutto ciò che non serve deve essere eliminato; pertanto, nella parte finale dell’intestino (intestino retto) si formeranno le feci, che verranno eliminate all’esterno nel momento della defecazione. Affinché l’evacuazione possa avvenire in maniera fisiologica, è necessario che le feci abbiamo la giusta consistenza e che avvengano delle contrazioni della parete intestinale (peristalsi intestinale), che aiutano la discesa delle feci verso l’ano.

A sua volta, la consistenza delle feci dipende dalla quantità di acqua presente; meno acqua c’è, più le feci risulteranno dure e di difficile evacuazione; al contrario, un’eccessiva quantità d’ acqua, genera la diarrea, che comporta un’eliminazione di liquidi dannosa per il nostro organismo.

A seconda del meccanismo d’ azione, le sostanze lassative vengono divise in quattro gruppi:

  • Lassativi di massa: aumentavo il volume delle feci, aumentando la quantità d’ acqua presente
  • Lassativi stimolanti: aumentano la motilità intestinale
  • Lassativi lubrificanti: facilitano la fuoriuscita delle feci
  • Lassativi osmotici: aumentano la quantità di acqua nelle feci, richiamandola nel colon per osmosi.

Tisane Lassative: quali sono

Ora che abbiamo dei concetti più chiari, vediamo quali sono le tisane lassative e come agiscono.

In natura ci sono delle piante, i cui componenti hanno una rinomata azione lassativa e sono:

  • Rabarbaro: è una pianta erbacea, che cresce in Europa ed Asia. È utilizzata già dal 2700 a.C. a scopo medicinale. A basse dosi viene usata come digestivo; a dosi più alte esplica la sua azione lassativa, come lassativo di massa; infatti richiama acqua nell’ intestino, in modo da aumentare il volume delle feci, che a loro volta stimolano la peristalsi intestinale e la conseguente evacuazione.
  • Aloe vera: una pianta usata per diversi scopi. A livelli lassativo, stimola la contrazione intestinale, per favorire l’evacuazione. È sconsigliato un uso prolungato, perché può generare dipendenza
  • Frangola: pianta arborea, la cui corteccia viene usata per la preparazione di tisane, per le comprovate proprietà lassative. La sua azione si esplica, stimolando la peristalsi intestinale e favorendo un maggior assorbimento di acqua a livello del colon. 
  • Cascara sagrada: arbusto, la cui corteccia, viene usata per combattere la stitichezza, in quanto stimola la peristalsi intestinale e, quindi favorisce la defecazione
  • Senna: una pianta di origine desertica, usata in fitoterapia per la sua capacità di agire a livello intestinale, aumentando il volume delle feci, in modo da favorirne lo svuotamento

Tisane lassative: ecco qualche ricetta

Innanzitutto, è bene sottolineare che, anche se si tratta di prodotti naturali e non di lassativi, è consigliato non abusare dell’uso di tali tisane, in quanto possono dare dipendenza. Nel caso in cui la stitichezza perdura nel tempo, è opportuno chiedere il parere del medico. Ricordatevi che le tisane vanno assunte la sera.

Fatta questa premessa, ecco alcune ricette da poter fare in casa:

Tisana a base di senna:

2 gr di foglie di senna

150 ml di acqua calda

2/3 foglioline di menta

2/3 semi di cumino

Lasciare macerare gli ingredienti nell’ acqua calda; dopo 1 ora, filtrare il liquido e la vostra tisana è pronta

Tisana a base di Frangola e finocchio:

Mezzo cucchiaino di Frangola

Un pizzico di semi di finocchio

Un cucchiaino di malva

Un cucchiaino di camomilla

Mezzo cucchiaino di liquirizia

Qualche seme di anice

Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino con acqua e portare a bollore. Lasciare riposare per circa 10 minuti; dopodiché filtrare il liquido ottenuto

Tisana a base di Rabarbaro, finocchio e menta

15gr di radice di Rabarbaro

15 gr di radice di finocchio

10 gr di foglie di menta

10 gr di foglie di malva

300 ml di acqua

Amalgamare i vari ingredienti in un barattolo; portare ad ebollizione l’acqua ed aggiungervi 1 cucchiaio del composto precedentemente formato; lasciare riposare per 5 minuti. A questo punto filtrare il preparato e la tisana è pronta

Curiosità sulle tisane lassative

C’ è un rimedio della nonna, che può essere associato al consumo delle tisane: la sera, prima di bere la tisana, prendetevi un cucchiaio di olio extra vergine d’olive, per tre sere consecutive; una volta a letto, massaggiatevi la pancia…il tutto aiuterà la tisana ad essere più efficace!!

In conclusione, ricordatevi che una calda tisana a base di sostanze lassative può aiutare a combattere la stitichezza, l’effetto è tanto più marcato, quanto più aiutate la tisana con uno stile di vita sano ed un comportamento alimentare corretto. Non abusate delle tisane, altrimenti rischiate di diventarne dipendenti e, qualora il fastidio persistesse, consultate un medico.

Inoltre, ora sapete quali tisane evitare al bar con le amiche!!

FAQ

Il tè è lassativo o astringente?

Il tè è una sostanza astringente; viene infatti consigliato nel caso si soffrisse di diarrea. Esattamente al contrario della stitichezza

Tisana lassativa dopo quanto fa effetto?

Si è visto che l’effetto delle più comuni tisane lassative, lo si ha dopo circa 6 ore

Le tisane lassative fanno male?

Come più volte ripetuto nell’articolo, le tisane lassative non fanno male, ma vanno usate con moderazione; per periodi di tempo non troppo lunghi, perché il rischio è che l’organismo si abitui a ricevere lo stimolo della defecazione, solo a seguito dell’ingestione delle sostanze usate nella tisana.

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