- Le pillole di Granfarma
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Quasi tutte le donne si sono trovate a combattere contro la cellulite. Ma in molte ancora fanno confusione sulla natura e le cause di questo problema. Facciamo chiarezza.
Quante volte ci siamo lamentate di tutte quelle oscillazioni o alterazioni che subisce nel corso degli anni il nostro corpo e la nostra silhouette! Ma accade spesso, erroneamente, di interpretare alcuni mutamenti in modo sbagliato. Un esempio? Quando pensiamo di essere ingrassate e invece si tratta di ritenzione idrica o, al contrario, quando crediamo di avere la cellulite e invece è proprio adiposità localizzata. Sì, perché occorre distinguere i due problemi. Vediamo insieme la differenza.
Che cos’é la ritenzione idrica
La ritenzione idrica consiste nella tendenza ad accumulare liquidi negli spazi interstiziali tra le cellule, in quei distretti dell’organismo dove sono localizzati depositi di grasso, come i glutei, l’addome e le cosce.
Il segno più caratteristico conseguente a tale situazione è rappresentato dall’edema, che consiste in un anomalo rigonfiamento dovuto alla presenza dei liquidi.
La principale conseguenza di questo disturbo è un’alterazione della circolazione sanguigna e linfatica che, compresse dall’accumulo di liquido, tendono a rallentare il proprio flusso.
Il ristagno di sangue e linfa è responsabile a sua volta di numerose ripercussioni metaboliche, tra cui l’accumulo di sostanze tossiche e il ridotto apporto di nutrienti ed ossigeno ai tessuti.
Anche se di solito la ritenzione idrica viene considerata unicamente un problema estetico, in realtà è anche un disturbo organico che rallenta la velocità di molte reazioni metaboliche.
Il disturbo può venire diagnosticato mediante un normale esame delle urine, con particolare riferimento alla concentrazione del sodio che, in caso di edemi, ha un valore che si discosta dalla soglia fisiologica.
Che cos’è la cellulite
La cellulite, detta anche pannicolopatia edemato fibrosa, consiste in un processo degenerativo ed infiammatorio del tessuto adiposo e connettivo del derma, che si localizza principalmente a livello delle natiche, dell’addome, delle cosce e delle braccia.
La superficie cutanea interessata può diventare ipersensibile o addirittura dolente in seguito all’infiammazione delle terminazioni nervose sensitive. Questi fenomeni dipendono da un aumento del tessuto fibroso, che forma delle placche irregolari di dimensioni variabili, chiamate placche cellulitiche, le quali, comprimendo i vasi sanguigni, ostacolano gli scambi intercellulari. Tutto ciò causa problemi circolatori, che provocano scarsa ossigenazione cellulare nel distretto interessato e contribuiscono alla formazione del tipico aspetto a buccia d’arancia dell’epidermide.
Può colpire aree differenti, dipende anche in questo caso dalla predisposizione personale e dall’adipe localizzato. Generalmente le zone più colpite sono i fianchi, le cosce, le braccia e i glutei.
Esistono tre differenti tipologie di cellulite a seconda del loro stadio di avanzamento:
- stadio 1: provoca edema, cioè un accumulo di liquidi, presente all’interno del tessuto adiposo soprattutto in corrispondenza di caviglie, polpacci, cosce e braccia.
- stadio 2: si ha un aumento del tessuto connettivo ed un indurimento dell’adipe con conseguente formazione di tanti piccoli noduli (la cosiddetta pelle a buccia d’arancia).
- stadio 3: scaturisce un indurimento e raffreddamento del tessuto, con noduli di grandi dimensioni spesso cause di forte dolore.
Cause della cellulite
Le cause della cellulite possono essere molteplici: Una scorretta e ridotta microcircolazione sanguigna e linfatica, sovrappeso e grasso in eccesso, fattori genetici o ormonali, stress, cattivo funzionamento dell’apparato digerente e scorretta alimentazione, gravidanza, presenza di patologie come ad esempio il diabete, sovrappeso e obesità.
Contribuiscono alla comparsa del disturbo anche la sedentarietà e un'alimentazione scorretta.
Pertanto, ritenzione idrica e cellulite sono fenomeni collegati poiché la prima può trasformarsi nella seconda. La ritenzione idrica è una manifestazione collegata al ristagno di liquidi interstiziali, la cellulite è un fenomeno dovuto ad una vera e propria infiammazione dei tessuti sottocutanei.
In entrambi i casi è comunque necessario agire tempestivamente e con rimedi efficaci per evitare la possibile tendenza alla cronicizzazione.
Possibili rimedi per la cellulite
- Il primo rimedio da adottare per combattere la cellulite è quello di cambiare la propria alimentazione in favore di uno stile più sano ed equilibrato. È fondamentale l’idratazione.
- Contrastare la sedentarietà e fare attività fisica regolare: l'esercizio fisico - di qualsiasi tipo - è fondamentale per combattere la cellulite; a tal proposito, si ricorda che per garantire la costanza, è molto importante svolgere un'attività che piaccia.
- Cercare di ridurre lo stress.
- Eliminare cattive abitudini (ad esempio, vizio del fumo, consumo smodato di alcolici, ecc.).
- Le creme anticellulite possono essere un valido aiuto, se affiancate da sport e alimentazione sana. La cellulite, infatti, causa ipertrofia delle cellule adipose, che riducono la grandezza dei capillari e li rendono più fragili. In questo modo, la circolazione peggiora e si accumulano liquidi tra gli spazi intercellulari. Le creme anticellulite attivano un enzima che riduce le cellule adipose, chiamato lipasi. Così le pareti dei capillari vengono rinforzate e il drenaggio dei liquidi funziona meglio.
- Massaggi linfodrenanti
- Trattamenti estetici e medici: Pressoterapia: La pressoterapia è un particolare tipo di trattamento che prevede l'applicazione di una pressione in corrispondenza dell'area che si necessita trattare. La pressoterapia viene sì utilizzata per combattere la cellulite e i suoi inestetismi, ma trova impiego anche contro la ritenzione idrica e il linfedema. Tuttavia, questo trattamento non può essere praticato su chiunque; più nel dettaglio, esso è controindicato in caso di disturbi e malattie dei vasi sanguigni, malattie e insufficienze epatiche, renali e cardiache e durante la gravidanza. Mesoterapia: La mesoterapia è una tecnica utilizzata per rimuovere il ristagno di liquidi nei tessuti cutanei e sottocutanei che si pone anche l'obiettivo di tonificare ed elasticizzare la pelle. È un trattamento che deve essere effettuato da un medico specialista e che richiede l'utilizzo di farmaci, inoltre, può causare effetti indesiderati e presenta controindicazioni. Cavitazione: Il trattamento con cavitazione può essere utilizzato sia in campo medico (rimozione di calcoli renali) che nell'ambito della medicina estetica. In quest'ultimo caso, l'utilizzo maggiore riguarda proprio il trattamento delle adiposità localizzate e l'eliminazione della cellulite e dei suoi inestetismi. Questo trattamento prevede l'utilizzo di ultrasuoni a frequenze ben definite che sono in grado di raggiungere il pannicolo adiposo e - attraverso una sequenza di fenomeni fisici - di rompere gli adipociti e favorire l'eliminazione dei grassi in essi contenuti. Anche in questo caso si tratta di un trattamento che deve essere eseguito da uno specialista, che può causare effetti indesiderati e che presenta diverse controindicazioni (ad esempio, gravidanza e allattamento, diabete, disturbi della coagulazione, patologie epatiche, lipomi, ecc.). Radiofrequenza: La radiofrequenza è un altro tipo di trattamento di medicina estetica che può essere utilizzato per combattere la cellulite, oltre che per trattare smagliature e lassità cutanea. Esso prevede l'uso di macchinari capaci di emettere una corrente elettromagnetica ad alta frequenza che raggiunge il tessuto adiposo sottocutaneo. In quanto trattamento di medicina estetica, esso deve essere eseguito da un medico specializzato. Anche in questo caso, tuttavia, effetti indesiderati e controindicazioni non mancano.
Falsi miti sulla cellulite
Quali sono i più famosi falsi miti sulla cellulite che si tramandano di generazione in generazione? Ecco 5 bugie da sfatare:
- la cellulite non colpisce le persone magre. Questa è una delle frasi che più si sente echeggiare, ma siamo certi che si tratti della verità? La cellulite non è provocata dall’eccesso di peso, quanto da altri fattori come la genetica, l’alimentazione, la ritenzione idrica, la scarsa circolazione sanguigna, l’invecchiamento della pelle e i danni causati dall’azione del sole.
- la cellulite non viene alle persone under 30. Sarà vero? In realtà può manifestarsi anche a donne giovanissime visto che dipende da variabili come la ritenzione idrica e gli squilibri ormonali. Ovviamente il passare del tempo incide sulla minore elasticità della pelle, ma anche le più giovani possono dover combattere questa spiacevole nemica;
- la cellulite è solo grasso in eccesso. In realtà questa frase non è propriamente corretta perché si tratta di cuscinetti di grasso che sono posizionati tra le fibre del tessuto connettivo, quindi lontano dal flusso ematico. Proprio a causa di questa posizione diventa più complesso eliminarli perché il sangue raggiunge con maggiore difficoltà lo strato della cellulite, ostacolando la corretta combustione delle cellule di grasso;
- chi perde peso perde anche la cellulite. Purtroppo non è così semplice: la fluttuazione del peso a volte può essere complice della comparsa della cellulite. Un aspetto molto importante consiste nell’evitare diete che sottopongano il corpo ad uno stress troppo elevato perché potrebbero causare danni all’elasticità cutanea;
- la cellulite genetica è irreversibile. Alcune donne si nascondono dietro a questa frase per giustificare la loro cellulite, ma la realtà è diversa: visto che questo inestetismo è un problema strutturale, può essere risolto con alcuni movimenti che prendono di mira le zone “incriminate” e che possono essere eseguiti da qualsiasi donna, indipendentemente dall’età o dal livello di forma fisica. Ciò che conta è dedicarsi con costanza a questo tipo di attività.
Conclusioni finali
La cellulite colpisce gran parte delle donne, di tutte le età. Attualmente non esiste un trattamento scientifico universale. Ci sono in commercio centinaia di dispositivi, farmaci, creme e metodi per ridurre la cellulite, ma è l’interazione tra essi rappresenta la vera soluzione.
Anche se l’obesità non è direttamente correlata con la presenza di cellulite essa rappresenta un fattore fortemente aggravante.
Esistono diverse opzioni di trattamento, ma tutte hanno come obiettivo comune la diminuzione del peso corporeo, dell’infiammazione e l’aumento della vascolarizzazione locale.
Alcune terapie mediche prevedono la rimozione clinica del grasso corporeo. Questo può aiutare in gravi condizione di obesità o nelle donne che presentano una forma di cellulite molto avanzata. Ma il successivo aumento di peso e l’inattività fisica può far ritornare o addirittura peggiorare la condizione iniziale.
Come sempre la soluzione è l’utilizzo dei metodi esposti e l’applicazione di un corretto stile di vita, una sana alimentazione e la pratica di attività fisica non estrema.
Bisogna ricordarsi che il fai da te non è mai la soluzione migliore, è utile rivolgersi sempre ad un professionista del settore.
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