- Le pillole di Granfarma
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Lo studio quotidiano, specie se prolungato, può causare stanchezza mentale tra studenti di scuola e di università, per via del sovraccarico di informazioni che il cervello riceve.
Quando si è chiamati a sostenere prove ed esami, è normale provare tensione e spesso si ha l’impressione che la preparazione non sia adeguata; si crea un circolo vizioso e spesso si rimandano esami e prove per timore di non farcela.
Sessioni d’esame, compiti in classe, esami di maturità, progetti e lezioni: quando l’accumulo di impegni e di studio è molto gravoso, rischia di causare un esaurimento delle energie e della capacità di rimanere concentrati a lungo.
Alcune buone pratiche per combattere la stanchezza da studio e migliorare la concentrazione sono:
- Sonno di buona qualità
- Seguire una dieta varia, bilanciata e regolare
- Liberare la mente con una passeggiata o praticando uno sport
In presenza di questi periodi di particolare stress emotivo e mentale, può essere utile assumere integratori per lo studio e la concentrazione, in associazione a una dieta varia ed equilibrata, che favoriscano il miglioramento delle funzioni cognitive e la capacità di mantenere alta la concentrazione.
Affinché il cervello possa svolgere correttamente tutte le sue funzioni è necessario che riceva i giusti nutrienti. Infatti assumendo regolarmente un prodotto pensato per il benessere mentale, si ha la possibilità di migliorare la qualità delle giornate e degli studi.
È dimostrato, sulla base di diverse ricerche scientifiche, la correlazione tra stress e perdita di memoria. Quando un soggetto si trova in un forte stato di stress aumenta la sua produzione di cortisolo e questo fenomeno modificherebbe le prestazioni proprie della memoria.
Se stai, dunque, per affrontare una raffica di interrogazioni e per studiare tutto ti servirebbero quattro ore supplementari alle 24 dell’orologio, il primo passo da compiere è non lasciarti assalire dall’ansia e dallo stress. Predisponi un piano di studio che ti consenta di affrontare e superare l’ostacolo degli esami/interrogazioni in tutta serenità.
Cosa fare se il nostro cervello non riesce a concentrarsi sullo studio?
Lo studio spesso implica uno sforzo da parte del cervello non indifferente. Per fronteggiarlo, negli ultimi anni sono sempre di più i ragazzi che prendono integratori per lo studio e la concentrazione. L’obiettivo è rimanere vigili, concentrati e cercare di assimilare al meglio le informazioni provenienti da libri e lezioni.
Quando concentrazione e memoria non traggono beneficio dalla dieta e da uno stile di vita sano è il momento di integrare con qualche aiuto in più. In periodi di particolare stress emotivo e mentale, in vista degli esami scolastici o in momenti in cui viene richiesto molto impegno nello studio e nella memoria, può essere utile assumere degli integratori per migliorare la capacità di mantenere la concentrazione.
Questi integratori per il cervello, detti nootropici, vanno a stimolare e/o ad incrementare le nostre funzioni cognitive.
All’interno degli integratori per lo studio e la concentrazione si utilizzano minerali e vitamine implicati nel mantenimento del benessere del sistema nervoso e/o che siano in grado di supportare le funzioni cognitive.
Quali sono i principi attivi presenti in questi integratori?
È importante sottolineare che gli integratori per lo studio e la concentrazione non sono farmaci e non curano nessuna patologia e vanno intesi come supporto ad uno stile di vita sano e attivo ed un’alimentazione varia ed equilibrata ed è bene conoscerne i principi attivi che generalmente contengono:
- Vitamine. Fra le vitamine più utilizzate negli integratori per lo studio e la concentrazione vi sono la vitamina C (acido ascorbico), la vitamina E (per le loro capacità antiossidanti) e le immancabili vitamine del gruppo B (soprattutto per il loro ruolo nel funzionamento del sistema nervoso; notevole, in questo senso, l’importanza attribuita alla cobalamina, nota anche come vitamina B12).
- Minerali. Fra i minerali più utilizzati vanno ricordati: il ferro (la cui carenza porta stanchezza), il magnesio, lo zinco e il fosforo.
- Aminoacidi. Fra quelli più utilizzati l’acetil – L – carnitina, la carnitina, la glutammina, la colina, la tirosina, la metionina, la taurina ecc.
- Acidi grassi omega 3. I principali sono ALA, EPA e DHA sono potenzialmente in grado di migliorare la cosiddetta memoria episodica, la memoria a lungo termine che riguarda la nostra vita.
- Estratti vegetali. Tra gli estratti vegetali molto usata negli integratori per lo studio e la concentrazione, il ginko bilboa (una pianta dalle molteplici proprietà. Infatti oltre a favorire la normale circolazione del sangue, aiuta la memoria e le funzioni cognitive). Il ginseng, una radice nota e utilizzata per le sue proprietà antiossidanti e come tonico contro la stanchezza fisica e mentale. La bacopa, una pianta che fornisce grazie al suo estratto un valido aiuto alle nostre capacità di memoria; nella tradizione ayurvedica, “viene usata per aumentare l’intelligenza e la memoria”. La caffeina, uno dei più famosi modi naturali per supportare l’energia mentale. Questo estratto è utile per favorire prontezza e concentrazione.
Le vitamine e i minerali espletano numerosissime funzioni all'interno dell'organismo e delle sue cellule. Non a caso, una loro carenza può portare alla comparsa di disturbi e perfino di gravi patologie.
Non sorprende, quindi, che vitamine e minerali siano utili anche quando si parla di funzioni cognitive come la memoria e la concentrazione.
Controindicazioni degli integratori per la memoria
Gli integratori per la memoria e la concentrazione, anche se composti da sostanze di origine naturale, possono dare dei problemi se assunte in caso di patologie già presenti (ipertensione, problemi ai reni o al fegato, ulcera peptica…) o in associazione ad alcuni farmaci. Pertanto, nel caso in cui si abbiano problemi di questo tipo, è sempre consigliabile consultare il proprio medico o il proprio farmacista di fiducia prima di assumere un integratore.
In conclusione
Concludendo, l'uso di integratori per la memoria potrebbe rivelarsi utile in quelle situazioni non patologiche caratterizzate da forte stress e conseguente calo della funzioni cognitive (memoria, attenzione, concentrazione, ecc.), ma l'efficacia derivante dall'assunzione di questi prodotti può variare da persona a persona.
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