LA SECCHEZZA VAGINALE: cause e rimedi

La secchezza vaginale è un fastidio che colpisce milioni di donne. Durante la menopausa, il calo degli estrogeni fa perdere tonicità ai tessuti della vulva e della vagina rendendoli ancora più esposti a questo problema.

L’universo femminile è davvero complesso, fatto di cambiamenti, trasformazioni, che rinnovano non solo il corpo, ma anche le energie creative.

Esistono tappe della vita demarcate da fasi che scandiscono un tempo interno del tutto personale, che varia da donna a donna e che ne definisce l’età, non quella anagrafica, ma quella energetica.

In questo continuo viaggio di trasformazione tutto femminile, una donna incontra vari ostacoli e difficoltà che possono però essere indagati e integrati in un processo di risoluzione: una di queste problematiche è la secchezza vaginale. E’ una condizione di cambiamento dei livelli di idratazione delle pareti vaginali, che porta ad inaridimento dei tessuti per cause diverse. Molti sono i rimedi, anche naturali, per contrastarla. Ne parliamo in questo articolo.

Che cos’è la secchezza vaginale?

Quando parliamo di secchezza vaginale intendiamo un assottigliamento della parete della vagina a causa di un’infiammazione; questo disturbo colpisce soprattutto le donne durante la menopausa, ma può comparire a tutte le età. 

La naturale lubrificazione è mantenuta dagli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili. Quando i livelli di estrogeni diminuiscono, sei più soggetta alla secchezza vaginale. 

Normalmente, le ghiandole presenti nella cervice uterina producono un lubrificante naturale che mantiene umida la vagina. Questo lubrificante naturale scende lungo il canale vaginale, aiuta a mantenere un ambiente pulito e sano. Una piccola quantità di secrezioni biancastre è un segnale positivo: la tua vagina è naturalmente ben lubrificata e si mantiene pulita.

I sintomi

I sintomi della secchezza vaginale includono, oltre la classica sensazione di secchezza, anche:

  • Prurito.
  • Bruciori.
  • Dolore.
  • Piccoli sanguinamenti durante i rapporti sessuali.

La secchezza vaginale può comportare delle complicazioni come:

  • Infiammazioni intime.
  • Piccole lesioni o ulcere spontanee o da traumi (dopo un rapporto sessuale ad esempio).
  • Infezioni vaginali e/o urinarie frequenti.

Le cause della secchezza vaginale

Le cause della secchezza vaginale sono tutte quelle che conducono ad un abbassamento degli estrogeni e tra le più comuni troviamo:

  • Menopausa: la cessazione del ciclo mestruale e della fertilità della donna è caratterizzata da un calo della produzione di estrogeni per il fisiologico invecchiamento delle ovaie.
  • Lavande vaginali: un uso eccessivo altera l’ecosistema vaginale promuovendo infiammazioni con sensazioni di secchezza e prurito.
  • Igiene intima errata: utilizzo di detergenti non adeguati, profumi, spray e deodoranti.
  • Prodotti che danneggiano la mucosa vaginale come tamponi assorbenti interni, preservativi in lattice.
  • Stress psico-fisico: ad esempio una dieta, l’attività fisica eccessiva o problemi sociali, familiari, lavorativi e così via, che spesso diventano anche causa di amenorrea.
  • Fumo (effetti tossici del tabacco).
  • Farmaci (ansiolitici, antidepressivi, contraccettivi orali a basso apporto di estrogeni).

Tra le cause più gravi della secchezza vaginale annoveriamo invece tumori ginecologici, interventi chirurgici con rimozione di ovaie e/o utero e malattie del sistema immunitario.

Rimedi per la secchezza vaginale

Le cure più efficaci per la secchezza intima sono, senz’altro, le terapie ormonali, le terapie con prodotti a base di acido ialuronico, le terapie topiche locali e il laser vaginale.

Esaminiamole nel dettaglio!

Terapie ormonali

Gli ormoni più utilizzati sono gli estrogeni da applicare localmente come l’estriolo in gel, che può essere utilizzato per intervalli di tempo più o meno lunghi non essendo aggressivo come l’estradiolo (l’estrogeno più comunemente utilizzato), il promestriene e gli estrogeni coniugati.

È possibile anche utilizzare una pomata di testosterone locale (su prescrizione medica) molto efficace anche nello stimolare la risposta fisica.

È possibile anche scegliere una serie di rimedi naturali e seguire dei consigli di vita di supporto in caso di secchezza vaginale.

Terapie per via sistemica con prodotti a base di acido ialuronico vaginale

L’acido ialuronico è caratterizzato da un’azione riparativa e antiossidante, per le donne che non desiderano utilizzare ormoni o che non possono farlo, soprattutto in caso di interventi per tumori al seno o di adenocarcinomi dell’ovaio o dell’utero.

L’acido ialuronico è un componente essenziale dei tessuti e nella vagina forma dei sottili strati gelatinosi (film) di zuccheri complessi (glucosamminoglicani) in cui sono presenti batteri “buoni” essenziali , non solo per migliorare la lubrificazione, ma anche per la naturale ricostituzione dell’habitat vaginale.

Anche il gel al colostro, ricco di principi nutritivi, può aiutare la ricostituzione del tessuto vaginale.

Terapie topiche locali

Tali terapie sono generalmente a base di prodotti umettanti, idratanti, emollienti, riepitelizzanti e lenitivi.

  • Creme a base di D-mannosio 
    Il D-mannosio è uno zucchero che si è dimostrato attivo in caso di infezioni da Escherichia coli che coinvolgono sia la vagina che la vescica
  • Creme a base di estratti erbali 
    L’applicazione sui genitali esterni di creme a base di gel di Aloe o di burro di Karitè può essere un utile supporto in caso di irritazione
  • Lavande vaginali a base di estratti erbali 
    L’utilizzo di lavande vaginali a base di olio essenziale di camomilla, angelica, cipresso o salvia in appropriate formulazioni possono essere un utile coadiuvante ad azione calmante, lenitiva e antinfiammatoria.
  • Curare la propria alimentazione 
    Un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre fondamentale per sostenere il benessere del proprio organismo.
  • Per favorire una miglior lubrificazione della vagina si consiglia di favorire l’inserimento di semi di lino, di olio di semi di lino e di alimenti come la soia e derivati ricchi in fitoestrogeni
  • Attenzione all’igiene intima 
    Evitare detergenti intimi o saponi aggressivi, l’utilizzo di assorbenti interni ed utilizzare biancheria intima di cotone.
  • Cranberry in caso di infezioni urinarie 
    In caso di disturbi urinari ricorrenti come la cistite, l’utilizzo di Cranberry o Mirtillo americano in associazione anche a probiotici e vitamina C e di Uva ursina può essere un utile sostegno.

Prevenzione

La prevenzione deve essere il più possibile personalizzata, tuttavia, seguendo questi 10 semplici consigli si potrà riuscire a migliorare la propria qualità di vita, salvaguardando e/o recuperando il benessere intimo.

  1. Avere l’abitudine a una corretta igiene intima, mediante una detersione adeguata alle caratteristiche delle diverse pazienti. Questo non significa eccedere: la troppa pulizia può alterare l’equilibrio della flora batterica vaginale e aumentare la disidratazione. Inoltre, anche il solo lavaggio con acqua riduce, anche se temporaneamente, il livello di idratazione cutanea. È bene lavarsi quotidianamente, una o due volte al giorno, a seconda delle necessità, utilizzando prodotti per l’igiene delicati, a pH acido, lenitivi, protettivi e reidratanti, come quelli a base di acido ialuronico. Evitare invece detergenti aggressivi, saponi profumati, deodoranti intimi, perché alterano i delicati equilibri dell’area genitale. 
  2. Scegliere biancheria adatta, che non stringa, per evitare gli attriti meccanici che potrebbero dare origine a irritazioni. Preferire tessuti naturali, come il cotone, che permettono la traspirazione (l’ambiente caldo umido, al contrario, facilita le infezioni).
  3. Lavare gli indumenti con prodotti antiallergici e non profumati, evitando l’uso di ammorbidenti.
  4. Ridurre l’utilizzo di salvaslip e tamponi interni. Quando se ne rende necessario l’utilizzo, per diminuire il rischio di possibili irritazioni, è consigliabile cambiarli di frequente e preferire quelli in fibre naturali.
  5. Rivolgersi al ginecologo in presenza di fastidi come prurito, infiammazione, bruciore o altro. È consigliabile prendere un appuntamento con il medico quando la secchezza vaginale influenza lo stile di vita, in particolare la vita sessuale e il rapporto con il partner.
  6. Alcuni farmaci, come anticoncezionali, antistaminici e antidepressivi, possono causare secchezza vaginale. Il medico saprà dare consigli a questo proposito.
  7. Non fumare.
  8. Assicurarsi una corretta idratazione bevendo almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Evitare le bibite zuccherate e i dolci, che possono facilitare alcune infezioni intime.
  9. Evitare le diete troppo drastiche, anche i grassi sono importanti per il normale equilibrio ormonale. La dieta deve essere equilibrata, ricca di fibre. Non dimenticare di mettere a tavola alimenti ricchi di vitamina C (come agrumi, fragole, kiwi) ed E (come cereali, noci e verdure a foglia verde), che hanno preziose proprietà antiossidanti. Sconsigliati cibi speziati, piccanti, salumi, caffè, cioccolata, bibite gassate, fritti e alcol, alimenti che irritano l’apparato urinario e lo rendono più attaccabile dai microrganismi.
  10. Effettuare una prevenzione con una terapia locale e regolare a base di acido ialuronico che consente un mantenimento del corretto livello di idratazione vaginale.

Questa panoramica vuole illustrare le possibili soluzioni al problema della secchezza vaginale in menopausa per incoraggiare chi ne soffre a parlarne serenamente con il proprio medico: i rimedi ci sono, basta chiedere!

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