La Cellulite (P.E.F.S.): cause, rimedi e trattamenti

Cos’è la cellulite

La cellulite, nota col nome scientifico di panniculopatia edemato-fibrosclerotica (P.E.F.S.), non è un problema esclusivamente di natura estetica, ma una vera e propria patologia, determinata da differenti fattori concatenati tra loro (comportamentali, ormonali, genetici e circolatori).

Una dieta ricca di grassi e di sale, il fumo, la vita sedentaria, il consumo di alcool ed uno scarso introito di acqua contribuiscono alla formazione ed alla persistenza della cellulite nel tempo.

Anche diete drastiche con dimagramenti repentini sono da considerarsi deleteri e portano allo sviluppo di questo fastidioso inestetismo.

La P.E.F.S. non è un problema che affligge solo chi è in sovrappeso, ma ne sono interessate anche le persone magre, essendo associata a sbilanciamenti ormonali.

La cellulite, oltre ad essere un problema di “fondo” in quanto legata all’incremento del numero e del volume degli adipociti, costituisce un problema “superficiale” con l’instaurazione nel tempo della cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, data da una disorganizzazione del tessuto connettivo sottocutaneo.

Questo porta ad una sofferenza del microcircolo dello stesso tessuto adiposo con una ulteriore destabilizzazione degli scambi nutritivi e un peggioramento del quadro clinico.

Nella cellulite si distinguono 4 stadi:

  • STADIO 1: Presenza di edema (gonfiore) dovuto a stasi dei liquidi nell’ipoderma ed accumulo di tessuto adiposo. Si avverte un senso di pesantezza agli arti inferiori.
  • STADIO 2: dall’edema si passa alla fibrosi tissutale degli adipociti con conseguente disturbo della ossigenazione tissutale da compressione delle stesse cellule con rallentamento del metabolismo. Le fibre collagene intrappolano i vasi sanguigni comprimendoli con riduzione degli scambi gassosi e formazione della buccia d’arancia.
  • STADIO 3: Si giunge alla fibrosclerosi con insorgenza di dolore a riposo e alla palpazione.
  • STADIO 4: formazione di noduli duri e dolenti con avvallamenti costituendo la pelle con aspetto “a materasso”.

La P.E.F.S. colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile.

Negli uomini e nelle donne vi è una significativa differenza nella distribuzione e nel numero delle cellule adipose.

Le donne hanno circa 35 miliardi di adipociti e questi si distribuiscono prevalentemente a livello di fianchi e glutei portando ad una forma del fisico detta “a pera” o ginoide.

Negli uomini il numero degli adipociti scende a circa 30 miliardi costituendo una forma del fisico detta “a mela” o androide.

Cellulite: le cause

L’accumulo di grasso a livello addominale sia nel sottocute che a livello viscerale, come avviene negli uomini, porta ad una maggiore suscettibilità a complicanze di tipo metabolico. Di contro, nelle donne, l’accumulo di tessuto adiposo avviene a livello della parte inferiore del corpo, glutei e arti inferiori, ed è associata ad un effetto protettivo del rischio metabolico.

Nelle donne la produzione del tessuto adiposo è legata a quella degli ormoni estrogeni a livello dell’ovaio che sono sottoposti a variazioni considerevoli tanto fisiologiche quanto patologiche durante l’arco dell’intera vita dell’individuo.

Gli estrogeni hanno la capacità di rilassare le fibre muscolari della parete dei capillari con conseguente fuoriuscita di liquidi nello spazio interstiziale tra una cellula e l’altra e riduzione della circolazione di liquidi tra gli adipociti.

Il progesterone, altro ormone prodotto a livello ovarico a metà del ciclo mestruale, porta al riassorbimento del sodio e dell’acqua a livello renale con ritenzione di liquidi e aumento dell’edema.

Proprio a causa della correlazione con gli ormoni, la P.E.F.S. inizia a svilupparsi già in epoca adolescenziale quando comincia ad imperversare la tempesta ormonale.

Durante l’adolescenza si associano abitudini alimentari scorrette quali il ridotto consumo di frutta e verdura, l’assunzione di scarsi quantitativi di acqua a favore di bibite zuccherine, la ridotta attività fisica ed il consumo di alcolici e di fumo di sigaretta.

Anche l’outfit gioca un ruolo fondamentale. Pantaloni troppo stretti portano ad una compressione del tessuto adiposo e ad un peggioramento del microcircolo.

A volte disfunzioni della tiroide possono associarsi ad un peggioramento del quadro di P.E.F.S..

La cellulite non è da correlarsi esclusivamente all’aumento del peso, ma bensì ad una variazione del rapporto tra massa magra e massa grassa che è misurabile con un esame impedenzometrico. Il peso può essere dovuto, a volte, più alla struttura ossea e alla massa magra che alla massa grassa in sé.

L’aumento del tessuto adiposo con tendenza alla obesità, porta comunque in tutti i casi ad aumento del tasso di lipolisi con conseguente deposito di acidi grassi nel fegato, che si traduce in aumento della produzione epatica di glucosio, aumento dell’insulina, diabete e, alla fine l’instaurazione della Sindrome Metabolica che si associa anche ad ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e obesità.

E’ quindi importante seguire un corretto stile di vita con un’alimentazione bilanciata e valutare il proprio assetto ormonale con una visita endocrinologica se vi sono dei dubbi al riguardo. 

DIAGNOSI P.E.F.S.

La diagnosi della PEFS viene effettuata con un esame clinico e, se serve, con l’esecuzione di un esame ecodoppler artero-venoso che individuerà una eventuale insufficienza del circolo artero-venoso profondo il quale porta ad una stasi venoso-linfatica e servirà per considerare terapie del caso tanto farmacologiche quanto strumentali o chirurgiche.

Anche l’esame termografico risulta utile per valutare il grado di severità della cellulite.

Questo si avvale di lastre a cristalli liquidi microincapsulati che hanno la proprietà di cambiare colore alle variazioni di temperatura. Appoggiandole sul corpo è possibile rilevare, con l’immagine a colori sullo schermo, la temperatura cutanea la quale varia a seconda della vascolarizzazione e dei processi metabolici.

Cosa mangiare per eliminare la cellulite

Dal punto di vista dietetico è opportuno ridurre il consumo di sale che porta a ristagno di liquidi e alla formazione di edema sottocutaneo. Alcuni accorgimenti sono l’evitare di salare alimenti già naturalmente salati (cuocendoli anche al vapore per evitare la perdita di sali minerali che ne determinano il sapore), salare la pasta negli ultimi minuti di cottura, consumare porzioni ridotte di cibi conservati, in scatola o insaccati. 

L’utilizzo di spezie poi, è l’ideale per dar sapore agli alimenti al posto del sale. Ancora, ridurre al minimo il consumo di bevande alcooliche e di caffè per il loro potere vasoattivo.

Verdura e frutta fresca di stagione devono essere sempre presenti poiché a basso contenuto calorico e ricche di vitamine dal potere antiossidante e fibre che aumentano il transito intestinale e riducono l’assorbimento di sostanze grasse.

Frutti di bosco, mirtilli, more, essendo ricchi di bioflavonoidi, contribuiscono a migliorare il microcircolo.

Ananas e Papaya contenendo rispettivamente bromelina e papaina possiedono azione antinfiammatoria e digestiva.

Carne bianca e rossa e pesce, preferibilmente salmone e pesce azzurro ricchi di Omega 3, possono essere consumati in tranquillità. Le proteine aiutano lo sviluppo muscolare.

Per quanto riguarda i formaggi è bene preferire i freschi agli stagionati e soprattutto ricotta e parmigiano (che può essere consumato anche da chi è intollerante al lattosio e segue diete ipocaloriche).

Carboidrati come pane, riso e pasta vanno consumati meglio a pranzo che a cena per evitare l’accumulo glucidico notturno. 

Assumere il giusto quantitativo di liquidi (non zuccherini o alcoolici!). Bastano 8 bicchieri al giorno distribuiti nell’arco della giornata.

La pillola contraccettiva dovrebbe essere evitata in quanto porta come effetto collaterale la ritenzione idrica.

Cellulite in gravidanza: cosa sapere

In gravidanza non è possibile attuare terapie che compromettano la salute del feto.

Dunque la cosa migliore è seguire un corretto stile di vita che prevenga e tratti l’insorgenza della PEFS.

Un regolare esercizio fisico senza esagerare come il camminare o esercizi di aerobica leggeri tendono a ridurre l’insorgenza della cellulite tonificando la muscolatura.

Anche un’alimentazione regolata con ridotto introito di sodio seguita da eliminazione totale di fumo e alcool aiutano a ridurne la comparsa.

Come eliminare la cellulite: i rimedi

Oltre ad un corretto stile di vita che già da solo può aiutare a limitare o ridurre l’insorgenza della cellulite, ci si può avvalere di prodotti topici quali trattamenti anti-cellulite contenenti sostanze che determinano un effetto termico caldo-freddo quali la capsaicina e il mentolo o a base di caffeina, guaranà e thè verde ad azione pro-attiva sul metabolismo. L’effetto di rapida vasodilatazione (caldo) e vasocostrizione (freddo) porta ad uno stimolo del drenaggio linfatico.

Alcune di queste sostanze possono avere un effetto sistemico sul metabolismo corporeo e vanno applicate per periodi di tempo limitati e, a volte meglio su consiglio medico.

Anche integratori alimentari a base di bromelina (ad azione antiedemigena) ed escina (ad azione vaso protettrice) come quelli a base di papaina, possono essere un valido ausilio

Trattamenti contro la cellulite

Dal punto di vista strumentale, la PEFS può essere combattuta con diverse metodiche.

Il massaggio (non quello semplice effettuato a casa ma il linfodrenaggio secondo Vodder praticato da personale esperto) porta a stimolare il drenaggio linfatico e alla eliminazione dei liquidi in eccesso.

La mesoterapia effettuata a livello intradermico con la inoculazione di sostanze attive ad azione ipolipemizzante (fosfatidilcolina e acido desossicolico) porta a stimolare anch’essa il metabolismo.

La Radiofrequenza medica determina produzione di calore con effetto termolitico e permette anche di veicolare a livello transdermico i principi attivi negli spazi interstiziali cellulari.

Alcuni di questi macchinari sono di esclusivo uso medico. Alcuni centri estetici sono attrezzati con macchinari similari ma con potenza ridotta, idonei solamente per la prevenzione della panniculopatia.

La Carbossiterapia consiste nell’infiltrazione nel tessuto sottocutaneo di anidride carbonica che è un gas che l’organismo stesso produce e che viene trasportato legato all’emoglobina a livello polmonare dove avviene lo scambio con l’ossigeno durante la respirazione.

Agisce sul sistema del microcircolo aumentando l’efficienza del flusso arterioso e migliorando il drenaggio veno-linfatico.

Ancora, la Cavitazione Ultrasonica Medica è una metodica che, con la produzione e propagazione di un’onda acustica che passa attraverso un liquido, genera onde di espansione e di compressione portando a modifiche di pressione locale, con rilascio di energia d’urto che colpisce la superficie da trattare e con effetto finale lipolitico.

Altra metodica, mini-invasiva, è la laser lipolisi la quale si avvale di un Laser a fibra ottica.

La sonda, inserita nel sottocute in anestesia locale, porta a rottura delle membrane degli adipociti   con fuoriuscita del loro contenuto in grasso che viene poi eliminato naturalmente dall’organismo facilitato da un successivo massaggio manuale. In superficie la fotostimolazione del collagene dermico porta ad un effetto di retrazione delle fibre ed ad un miglioramento del tessuto divenuto lasso.

Tutte queste metodiche possono essere utilizzate in mono terapia o associate tra loro in sinergia per potenziarne gli effetti.

È bene considerare che, prima di intraprendere qualunque trattamento, è opportuno che ci si affidi a personale medico qualificato che possa eseguire una corretta valutazione del problema, escludere gravidanza o patologie che possano determinare una controindicazione ai trattamenti, e consigliare al meglio sulla metodica più adatta. 

FAQ

Le calze a compressione graduata fanno venire la cellulite?

Le calze a compressione graduata sono utilizzate per favorire il ritorno venoso lungo la gamba e combattere la stati venosa, responsabile dell’accumulo di liquidi. Pertanto, l’uso della calza è correlato ad un miglioramento della circolazione sanguigna, con conseguente effetti benefico nella riduzione della cellulite

Alimenti che fanno venire la cellulite: quali sono?

Tutti gli alimenti che favoriscono l’accumulo di grasso come: fritti, merendine, insaccati, bibite gassate e dolci… favoriscono la creazione di cellulite

Cosa bere per eliminare la cellulite?

Innanzitutto, bere tanta acqua, possibilmente iposodica, in modo da ridurre la ritenzione idrica; a questo si possono associare tisane contenenti sostanze ad effetto drenante come il thè verde, l’estratto di betulla

Quanto camminare per eliminare cellulite?

La camminata ha effetto se fatta costantemente. Basta mezz’ora ogni giorno a passo veloce per iniziare a vedere i primi risultati; ovviamente il tutto deve essere correlato ad un opportuno stile di vita

Onde d'urto cellulite quante sedute?

Il numero di sedute dipende dalla situazione di partenza e deve essere stabilito dal medico

A che età viene la cellulite?

Proprio a causa della correlazione con gli ormoni, la P.E.F.S. inizia a svilupparsi già in epoca adolescenziale quando comincia ad imperversare la tempesta ormonale.

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