IL COLESTROLO: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

A cura della redazione di GranFarma

Ed eccoci qua: immaginatevi seduti ad un ristorante, in attesa di quel bel piatto fumante di cacio e pepe o di una bella pizza ai quattro formaggi o ancora in attesa di quella torta tanto desiderata, e quando siete pronti a gustarvi tutto…ecco quella vocina che vi dice: “ATTENTO, HAI IL COLESTEROLO ALTO!!!”

Ma perché questo benedetto colesterolo, torna e ritorna a tormentarci??

Per capirlo dobbiamo, come sempre, partire dalle origini…

Cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è un grasso o lipide, appartenente al gruppo degli steroli, che a loro volta sono un sotto gruppo degli steroidi.

Il colesterolo è un elemento fondamentale per la vita degli organismi, in quanto svolge diverse funzioni: 

  • È un componente della membrana cellulare, dove regola il passaggio delle sostanze tra la cellula ed il mondo esterno
  • È il precursore di una serie di ormoni necessari per il corretto svolgimento delle nostre funzioni, come gli ormoni sessuali (progesterone, testosterone ed estradiolo), ma anche ormoni come l’aldosterone e il cortisolo

Il colesterolo presente nel nostro organismo ha due origini: una parte viene prodotta dal nostro organismo nel fegato, questo viene chiamato colesterolo endogeno; una parte viene introdotta con la dieta, detto colesterolo esogeno.

Colesterolo HDL o “buono” e colesterolo LDL o “cattivo”: cosa sono?

Il colesterolo, per svolgere le sue regolari funzioni, deve essere trasportato nelle varie sedi dell’organismo. Abbiamo detto che il colesterolo è un lipide, questo significa che, come quando mettiamo l’olio nell’ acqua e vediamo che non si scioglie, così il colesterolo non potrà essere trasportato liberamente nel sangue, in quanto non si disperderebbe in esso. Per risolvere questo problema, il nostro organismo che fa? Trasporta il colesterolo all’interno di sfere che hanno, all’esterno, un rivestimento, che permette loro di circolare nel sangue; tali sfere si chiamano lipoproteine

Ci sono diversi tipi di lipoproteine a seconda della quantità di colesterolo trasportato:

  • Chilomicroni: sono le più grandi in dimensioni e servono per il trasporto dei trigliceridi ed una piccola quantità di colesterolo
  • VLDL: trasportano trigliceridi e colesterolo
  • LDL: trasportano il colesterolo prodotto dal fegato agli altri organi
  • HDL: trasportano il colesterolo dai tessuti al fegato

Come si può capire, quindi, quando parliamo di colesterolo HDL o LDL, stiamo in realtà parlando delle particelle che trasportano il colesterolo; le HDL sono definite buone, perché trasportano il colesterolo dai vari organi al fegato, dove verrà metabolizzato, quindi le HDL sono coinvolte nello smaltimento del colesterolo; mentre le LDL le definiamo cattive, perché trasportano il colesterolo dal fegato ai vari organi, dove potrà accumularsi e far danni.

Colesterolo alto: le cause

La produzione di colesterolo da parte del nostro fegato è regolata dalla quantità di colesterolo che introduciamo con la dieta. Quanto più ne assorbiamo dall’esterno, tanto meno ne produrrà l’organismo. Il problema è legato al fatto che, in contemporanea all’ aumento del colesterolo nel sangue, anche le LDL circolanti non verranno assorbite, pertanto i loro livelli aumenteranno, causando un innalzamento pericoloso del valore del colesterolo LDL nel sangue.

Un valore alto di colesterolo LDL nel sangue è molto pericoloso, in quanto, quest’ultimo, potrebbe accumularsi nei vasi sanguigni, dando forma alle placche aterosclerotiche, veri e propri accumuli di grasso, che nel tempo potrebbero ostruire il vaso sanguigno.

La chiusura di un’arteria causa un mancato apporto di sangue alla zona coinvolta, con conseguente morte cellulare. Se la zona colpita è il cuore si parla di infarto del miocardio; se è il cervello di ictus .

Ci sono diverse condizioni che possono causare un innalzamento del colesterolo LDL:

  • Familiarità: ci sono forme di dislipidemia di tipo genetico, in questo caso si parla di Ipercolesterolemia primaria, può presentarsi anche in età precoce

In tutti gli altri casi, si parla di Ipercolesterolemia secondaria, causata da diversi fattori, come:

  • Dieta: un’alimentazione ricca di grassi
  • Fumo: la nicotina riduce la quantità di HDL, che abbiamo visto riducono la quantità di colesterolo circolante nel sangue
  • Vita sedentaria: favorisce la formazione di placche, al contrario l’attività fisica aumenta i livelli di HDL
  • Patologie: ci sono patologie che favoriscono l’aumento di colesterolo come il diabete, problemi alla tiroide, disfunzioni ormonali

Come mi accorgo che ho il colesterolo alto?

Purtroppo, il colesterolo alto non provoca dei sintomi, ma solo dei segni clinici, che può riconoscerli solo il medico.

Abbiamo detto che, una conseguenza del colesterolo alto, è la formazione di placche aterosclerotiche; bene durante un esame strumentale, come un’ecografia al cuore, il cardiologo può notare la presenza di un accumulo di colesterolo, per esempio a livello dell’aorta: questo è un segno clinico. In pratica il colesterolo alto provoca dei danni (segni clinici), senza dare sintomi!

Sarebbe opportuno, prima di arrivare ai segni, farsi un esame del sangue, che è l’unico modo per controllare il valore di colesterolo.

Abbiamo detto che esistono diverse forme di colesterolo; infatti, in un normale esame del sangue, per capire quanto “grasso” circola nel nostro organismo, si va a misurare il valore dei Trigliceridi, Colesterolo totale, Colesterolo HDL. Colesterolo LDL circolanti.

Esistono dei valori di riferimento, che permettono di capire se il proprio valore di colesterolo è accettabile:

Tabella valori colesterolo
NOMEVALORE mg/dlESITO
Colesterolo LDL< 100Ottimale
Tra 100 e 129Buono
Tra 130 e 159Al limite
Tra 160 e 189Alto
>190Molto alto
Colesterolo HDL<40Basso
Tra 40 e 60Buono
>60Molto buono
Colesterolo totale< 200Desiderabile
Tra 200 e 239Al limite
>240Alto

Cosa fare quando scopro di avere il colesterolo alto?

Ovviamente l’unica cosa da fare è andare dal proprio medico, che valuterà il valore di colesterolo trovato nel complesso della vostra situazione, per poi decidere quella che sarà la soluzione migliore per voi.

In linea generale si seguono degli step, indicati dalle Linee guida:

    • Innanzitutto si dovrà modificare il proprio stile di vita: bisognerà fare attività fisica e seguire un regime alimentare più idoneo
    • In alcune situazioni, come un valore di colesterolo al limite, il medico può consigliare un cambio di stile di vita e una terapia a base di integratori
    • In situazioni più importanti, il medico consiglierà l’inizio della terapia a base di statine: “La terapia con statine è raccomandata in quei gruppi di adulti nei quali siano stato accertati i benefici della stessa. Forti evidenze provenienti da trial clinici randomizzati (RCT) dimostrano che esistono 4 gruppi di pazienti che ricavano in modo più deciso benefici dalla terapia con statine:
      • quelli con malattia aterosclerotica cardiovascolare [ASCVD]…. 
      • quelli con i livelli di LDL‐C =/> 190 mg/dL; 
      • quelli dai 40 a 75 anni di età con diabete e livelli di LDL‐C tra 70 e 189 mg/dL 
      • i soggetti tra i 40 e i 75 anni senza diabete e con un rischio a 10 anni di ASCVD =/>7,5% )"

Non è nostra competenza di farmacisti entrare nel merito della scelta terapeutica più appropriata al vostro caso, ma possiamo darvi dei consigli sullo stile di vita da seguire e su quali sostanze naturali sono efficaci sul colesterolo.

Colesterolo: Alimenti SI, alimenti NO

Come sempre accade, tutto ciò che più ci piace, più ci fa male!!

Un’alimentazione sana, che aiuti a combattere o prevenire il colesterolo, dovrà essere ricca di:

  • Verdura
  • cereali
  • frutta
  • farina integrale
  • pollame
  • pesce (azzurro preferibilmente)
  • legumi
  • oli vegetali non tropicali
  • frutta secca

Consigliamo inoltre di prestare attenzione al tipo di cottura; prediligi la bollitura o il vapore rispetto a fritture o basi di soffritti.

Alimenti da evitare sono:

  • dolci
  • bevande zuccherate
  • carni rosse
  • bevande alcoliche
  • tutto ciò che è ricco di grassi saturi e sodio, come i formaggi (è importante ridurre il sale)

Integratori e colesterolo

Ci sono diverse sostanze di origine naturale, che hanno dimostrato di essere efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo, vediamo insieme quali sono:

  • Fibre: alcune fibre contenute in una serie di alimenti come: Pectina, Gomma di Guar, Gomma di Karaya, Chitosano, Beta-glucano, possono essere utili a ridurre il livello di colesterolo, in quanto ne inibiscono l’assorbimento a livello intestinale
  • Lecitina di soia: si è dimostrata utile, in caso di colesterolo alto, in quanto riduce i livelli di LDL del sangue, favorendone il riassorbimento a livello epatico. Sarebbe auspicabile sostituire la carne rossa con la soia
  • Beta-sitosterolo
  • Policosanoli
  • Polifenoli
  • Resveratrolo
  • Riso rosso fermentato: molto consigliato. Sfrutta l’efficacia dimostrata di una sostanza, la monocolina, che si ottiene dalla fermentazione del riso comune, da parte di un lievito rosso.

In conclusione, se vogliamo combattere o, ancora meglio, prevenire il colesterolo alto, dobbiamo dedicarci ad una leggera attività aerobica, anche una passeggiata di mezz’ora ogni giorno; controllare la nostra alimentazione e periodicamente farsi le analisi del sangue.

Un’ ultimo consiglio, molto importante: RICORDA BENE che, se sei già in cura con una terapia, il fatto che tu prenda “la pillola per il colesterolo”, non significa che puoi mangiare ciò che vuoi!!!

Bibliografia: 

Principi di biochimica, Lehninger, Nelson, Cox

Linee guida AHA/ACC sul trattamento del colesterolo plasmatico per la riduzione del rischio ASCVD, novembre 2013

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