I GELONI: Cosa sono e 12 consigli su come prevenirli e trattarli

Con la stagione invernale, oltre ai soliti malanni, a subire i danni del freddo è anche la pelle, in modo particolare quella di mani e piedi ma anche del naso e delle orecchie che può presentare i dolorosi geloni.

Cosa sono i geloni e come comportarsi per curarli?

Tutti li hanno avuti, o li hanno, o li avranno, ma quelli che ne soffrono di più sono i giovanissimi e gli anziani. Generalmente colpiscono ai primi freddi, quando la pelle risulta essere più sensibile alle variazioni di temperatura e i bersagli principali sono le mani e i piedi.

Essi non sono altro che un principio di congelamento, di cui le cause più frequenti sembrano essere: l’esposizione al freddo, l’eccessivo sbalzo termico e l’esposizione diretta a materiali gelidi.

Ma cosa sono i geloni dal punto di vista fisiopatologico?

I geloni, noti in medicina come eritema pernio, sono delle irritazioni cutanee che emergono sulla pelle in caso di sbalzi di temperatura repentini, più nello specifico quando si passa da un ambiente particolarmente freddo a temperature piuttosto calde, che si manifestano con rossore, lesioni cutanee e rigonfiamenti.

Perché vengono i geloni?

La riposta del nostro organismo al freddo consiste nel restringimento dei vasi sanguigni (vasocostrizione). In questo modo il flusso di sangue verso le zone periferiche del nostro corpo viene rallentato per privilegiare e facilitare l’apporto ematico agli organi vitali. Poiché il sangue viene allontanato dalle estremità, queste parti del corpo iniziano ad infreddolirsi via via sempre di più, tanto da portare al congelamento della componente liquida dei tessuti, che formano dei veri e propri cristalli di ghiaccio. Questi cristalli possono causare danni cellulari e tissutali gravi all’area interessata. Il basso apporto di sangue, inoltre, privando i tessuti di ossigeno, può portare alla morte tissutale.

I primi segni e sintomi di congelamento comprendono:

  • sensazione di intorpidimento;
  • cambiamento di colore della pelle (rossa, bianca, bluastra);
  • sensazione di freddo pungente;
  • difficoltà di movimento a causa della rigidità articolare e muscolare;
  • eventuale comparsa di vesciche dopo il riscaldamento;
  • prurito;
  • formazione di ulcere.

Il congelamento di primo grado, sebbene irriti la pelle, non provoca lesioni permanenti, ed è possibile curarlo ricorrendo a semplici misure di primo soccorso, come ad esempio: scaldare gradualmente la pelle con acqua tiepida.

Fattori di rischio

Alcune persone sono maggiormente a rischio di geloni. Si tratta di:

  • soggetti che praticano sport invernali e in alta montagna;
  • lavoratori esposti a condizioni ambientali dure per periodi prolungati, come soldati, marinai e soccorritori;
  • senzatetto;
  • bambini molto piccoli e individui molto anziani, il cui organismo ha meno capacità di regolare la temperatura corporea;
  • soggetti affetti da condizioni che causano danni vascolari o problemi circolatori, come il diabete e il fenomeno di Raynaud;
  • persone in terapia con farmaci vasocostrittori, inclusi i beta-bloccanti (anche il fumo può agire da vasocostrittore);
  • chiunque si ritrovi confinato in condizioni di freddo intenso.

Se si ha la tendenza a soffrire di geloni, è necessario adoperarsi per impedire le riacutizzazioni attraverso alcuni comportamenti.

12 suggerimenti per la prevenzione e per il trattamento dei geloni:

  1. Coprirsi bene, specialmente con l’arrivo dei primi freddi.
  2. Avere cura di se con una buona igiene alimentare ricca di vitamina C ed E.
  3. Fare attività fisica regolarmente.
  4. Nella dieta avere cura di inserire cibi ricchi di vitamine. Carote, spinaci, cavoli sono ricchi di betacarotene utile per mantenere l’elasticità dei vasi sanguigni. Gli agrumi sono ricchi di vitamina C, attiva sulla parete dei vasi sanguigni, l’Ananas è un frutto ricco di bromelina, ottimo antinfiammatorio.
  5. L’attività fisica muscolare mira a migliorare l’irrorazione sanguigna nelle zone periferiche.
  6. Evitare l’esposizione al fumo di sigaretta, sia attivo che passivo.
  7. Se possibile, evitare di uscire quando fa molto freddo, specie se c’è anche vento. In particolare, è importante coprire il capo, poiché attraverso la testa viene persa una grande quantità di calore.
  8. Applicare una crema idratante, per prevenire le screpolature e altre lesioni.
  9. Bere liquidi e soprattutto bevande calde, che forniscono direttamente calore ed evitano la disidratazione.
  10. Evitare il consumo di bevande alcoliche, perché l’alcol dilata i vasi sanguigni cutanei determinando dispersione del calore, anche se suscita un momentaneo senso di caldo.
  11. Vestirsi a strati (a cipolla), indossando molti strati di vestiti.
  12. Prediligere indumenti di lana, che è un efficace isolante termico (anche da bagnata).

E se il danno è fatto, come correre ai ripari nella maniera corretta?

Vi suggeriamo soluzioni pratiche su come trattare i geloni appena ve ne accorgete.

Il trattamento migliore consiste ovviamente nella prevenzione, evitando l’esposizione al freddo.

In caso di sviluppo di geloni si consiglia di:

  • porre la parte colpita in acqua tiepida (non eccessivamente calda, per scaldarla gradualmente)
  • muovere la parte colpita (la contrazione muscolare produce calore),
  • in caso di lesioni ai piedi, evitare, se possibile, di camminare,
  • avvolgersi in indumenti caldi, come una coperta,
  • evitare fonti di calore diretto, come un fuoco, in quanto ciò potrebbe, invece che essere di giovamento, aggravare le lesioni.

Se si soffre spesso di geloni può essere utile bagnare la parte colpita in acqua ossigenata tre o quattro volte al giorno.

In caso di presenza di tumefazioni rosso-violacee è utile applicare una pomata antinfiammatoria, mentre in caso di ulcere è possibile valutare il ricorso a creme disinfettanti e/o antibiotiche.

In casi selezionati è talvolta necessario adottare trattamenti più incisivi, attraverso l’assunzione orale di farmaci:

  1. cortisone,
  2. nifedipina, un farmaco vasodilatatore,
  3. limaprost, altro farmaco vasodilatatore,
  4. farmaci simpaticolitici, i quali agiscono impedendo la vasocostrizione.

La maggior parte delle persone non ha bisogno di rivolgersi al medico in caso di geloni perché guariscono entro poche settimane e non causano danni permanenti.

Tuttavia, bisogna consultare un medico se i geloni sono gravi o ricorrenti e se non migliorano in poco tempo. Inoltre, è opportuno recarsi dal medico se si ritiene che la pelle si sia infettata e ciò si nota perché si forma del pus sulla zona interessata, in presenza anche di malessere generale, febbre alta (sopra i 38 °C), ghiandole gonfie.

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