Vi suggeriamo soluzioni pratiche su come trattare i geloni appena ve ne accorgete.
Il trattamento migliore consiste ovviamente nella prevenzione, evitando l’esposizione al freddo.
In caso di sviluppo di geloni si consiglia di:
- porre la parte colpita in acqua tiepida (non eccessivamente calda, per scaldarla gradualmente)
- muovere la parte colpita (la contrazione muscolare produce calore),
- in caso di lesioni ai piedi, evitare, se possibile, di camminare,
- avvolgersi in indumenti caldi, come una coperta,
- evitare fonti di calore diretto, come un fuoco, in quanto ciò potrebbe, invece che essere di giovamento, aggravare le lesioni.
Se si soffre spesso di geloni può essere utile bagnare la parte colpita in acqua ossigenata tre o quattro volte al giorno.
In caso di presenza di tumefazioni rosso-violacee è utile applicare una pomata antinfiammatoria, mentre in caso di ulcere è possibile valutare il ricorso a creme disinfettanti e/o antibiotiche.
In casi selezionati è talvolta necessario adottare trattamenti più incisivi, attraverso l’assunzione orale di farmaci:
- cortisone,
- nifedipina, un farmaco vasodilatatore,
- limaprost, altro farmaco vasodilatatore,
- farmaci simpaticolitici, i quali agiscono impedendo la vasocostrizione.
La maggior parte delle persone non ha bisogno di rivolgersi al medico in caso di geloni perché guariscono entro poche settimane e non causano danni permanenti.
Tuttavia, bisogna consultare un medico se i geloni sono gravi o ricorrenti e se non migliorano in poco tempo. Inoltre, è opportuno recarsi dal medico se si ritiene che la pelle si sia infettata e ciò si nota perché si forma del pus sulla zona interessata, in presenza anche di malessere generale, febbre alta (sopra i 38 °C), ghiandole gonfie.
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