- Le pillole di Granfarma
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Continuiamo il nostro viaggio nel mondo delle patologie del sistema osseo. Dopo il precedente articolo sull’osteoporosi, oggi trattiamo un altro spinoso problema. I dolori alle ginocchia, che possono colpire tutti a tutte le età.
“Povero ginocchio!” - viene da dire, se si pensa a quanti problemi può andare incontro questa articolazione così laboriosa e così fragile.
Una delle patologie più diffuse, causa di dolore alle ginocchia è la condropatia rotulea, una patologie del ginocchio che intacca la cartilagine.
Ma vediamo di conoscere meglio questo disturbo.
Quasi tutti abbiamo sentito parlare dell’artrosi, una malattia degenerativa progressiva che colpisce gran parte delle articolazioni del corpo umano, in particolare anca e ginocchio, dovuta a modificazioni della cartilagine articolare, che con il passare degli anni si usura creando forte attrito all’interno dell’articolazione con notevole dolore, gonfiore e perdita di movimento.
Lo stadio iniziale dell’artrosi è la condropatia, cioè, più in generale, una sofferenza della cartilagine dovuta ad usura o a precedenti traumi.
Cos’è la condropatia?
Condropatia è un termine generico che ingloba le malattie della cartilagine, e sta ad indicare un consumo anomalo della cartilagine di rivestimento dell’articolazione con conseguente reazione infiammatoria e dolorosa.
La cartilagine, o tessuto cartilagineo, è un tessuto connettivo avente funzione di sostegno e dotato di estrema flessibilità e resistenza. Nel corpo umano, esistono tre tipi di cartilagine: il tipo ialino, il tipo elastico e il tipo fibroso. La cartilagine è costituita da cellule particolari – i cosiddetti condrociti – ed è sprovvista di vasi sanguigni.
Le condropatie possono interessare tutti e tre i tipi di tessuto cartilagineo.
I medici distinguono solitamente 5 gradi di condropatia:
- Condropatia di grado 0: la cartilagine ha un aspetto normale, a dispetto di una sintomatologia e una diagnosi di condropatia.
- Condropatia di grado 1: la cartilagine presenta dei minimi punti deboli o delle piccole aree paragonabili a vesciche.
- Condropatia di grado 2: la cartilagine presenta delle crepe di lieve entità.
- Condropatia di grado 3: la cartilagine possiede crepe profonde su oltre il 50% dello strato cartilagineo costituente.
- Condropatia di grado 4: la cartilagine possiede crepe così profonde, che è visibile l'osso sottostante (dove presente, chiaramente).
Tipologie di CONDROPATIA
Le cause di una condropatia sono numerose e possono avere una natura post-traumatica, degenerativa o infiammatoria.
Esistono numerosi tipi di condropatia, a seconda del distretto colpito.
In questo articolo ci occuperemo della condropatia più comune, la CONDROPATIA ROTULEA.
Cos’è la condropatia rotulea?
La condropatia rotulea, definita anche sindrome femoro-rotulea, condropatia femoro-rotulea o di condromalacia rotulea o, ancora, sindrome dolorosa patello-femorale, è una condizione dolorosa, caratterizzata dal deterioramento e rammollimento della cartilagine presente sul lato interno della rotula del ginocchio.
Questa cartilagine funge da cuscinetto anti-attrito, impedendo lo sfregamento dell'osso patellare con le altre ossa dell'articolazione del ginocchio.
Il ginocchio è un articolazione che comprende tre elementi ossei, che sono il femore (per la precisione, la porzione distale), la tibia (porzione prossimale) e la rotula, nonché numerosi altri elementi anatomici, tra cui: menischi, legamenti, borse sinoviali ecc.
Quali sono le cause della CONDROPATIA rotulea?
La condropatia rotulea è la conseguenza di uno sfregamento ripetuto della rotula contro la porzione di femore coinvolta nella formazione dell'articolazione del ginocchio.
Lo sfregamento della rotula contro il femore genera infiammazione.
COSA PUÒ SCATENARE LO SFREGAMENTO IMPROPRIO DELLA ROTULA CON IL FEMORE?
Le possibili cause di un movimento improprio della rotula sono:
- Le malformazioni congenite, che determinano l'assenza di un corretto allineamento tra femore, rotula e tibia.
- La presenza di una muscolatura anteriore e posteriore della coscia molto debole.
- Uno forte squilibrio tra i muscoli adduttori della coscia (lato interno) e i muscoli abduttori della coscia (lato esterno).
- Uno stress ripetuto al ginocchio, dovuto per esempio ad attività come il ciclismo, lo sci o la corsa. L'influenza che può avere la corsa sullo sviluppo della condropatia rotulea spiega per quale motivo i medici hanno coniato il termine di ginocchio del corridore.
- Un forte trauma alla rotula.
Ci sono anche dei fattori di rischio che vanno valutati, fra cui:
- il ginocchio varo o valgo
- l’obesità
- l’artrite.
La patologia può interessare tutte le età. Per la diagnosi di condropatia femoro rotulea, il medico dovrà prima escludere che il dolore lamentato dal paziente sia secondario ad una patologia a carico dell’articolazione dell’anca.
Quali sono i sintomi?
La condropatia rotulea a volte può essere asintomatica: la patologia c’è ma non insorge alcun sintomo. In altri casi invece, il dolore non è facilmente localizzabile. Nella maggior parte dei casi però, si manifesta con diversi sintomi:
- dolore localizzato davanti al ginocchio;
- dolore acutizzato quando ci si inginocchia e quando si sta seduti a lungo;
- “scricchiolio” dell’articolazione quando si salgono o si scendono le scale;
- gonfiore della parte interessata;
- sensazione di pesantezza e rigidità.
Come si arriva ad una DIAGNOSI di CONDROPATIA rotulea?
La prima cosa da fare quando si inizia ad avvertire dolori al ginocchio è recarsi da un medico ortopedico specialista che procederà con la stesura della diagnosi.
Nel caso di una sospetta condropatia rotulea il medico ortopedico eseguirà un esame obiettivo. Durante questo esame il medico dovrà analizzare la posizione e il movimento della rotula, rispetto al femore e alla tibia.
Successivamente, il medico passerà all’anamnesi cioè la raccolta e l’analisi dei sintomi e fastidi accusati dal paziente.
Una volta raccolte tutte le informazioni necessarie il medico potrà predisporre dei test diagnostici per immagine come la risonanza magnetica nucleare (RMN) o Raggi X.
Tramite la risonanza magnetica nucleare si potranno vedere le condizioni delle cartilagini articolari e la visualizzazione di altre componenti anatomiche quali menischi, tendini e legamenti.
Un ulteriore accertamento diagnostico può essere rappresentato dai raggi X che ci permetteranno di osservare le condizioni delle strutture ossee (femore, rotula e tibia).
Qual è il trattamento della CONDROPATIA rotulea?
Alcuni trattamenti farmacologici prevedono:
- Antinfiammatori e antidolorifici – Per ridurre infiammazione e dolore
- Assunzione di integratori di condroitinsolfato e glucosamina, per ricostituire la cartilagine. Secondo alcuni studi, l'assunzione regolare di questi integratori potrebbe addirittura stimolare la cartilagine danneggiata ad autoripararsi. Prima di iniziare l'integrazione nutrizionale con condroitina solfato e glucosamina, è sempre necessario consultare un professionista sanitario, quindi il medico o il farmacista di fiducia.
- Infiltrazioni di acido ialuronico o cortisonici.
- Salazopirina, metotrexato, arava, ciclosporina – Nei pazienti affetti da malattie reumatiche (le quali possono causare condropatia).
Essenziale è anche intervenire, dove necessario, con:
- La perdita di peso
- La correzione di difetti posturali o di carico
- Esercizio fisico regolare, che non implichi un eccessivo carico sul ginocchio, volto a rinforzare i muscoli.
Nei casi in cui è necessario ricorrere alla chirurgia, si procede con:
- Artroscopia, per rimuovere il tessuto danneggiato e infiammato
- Osteotomia, per correggere l’asse di carico dell’arto inferiore in caso di ginocchio varo/valgo.
Come si può prevenire la CONDROPATIA rotulea?
Proteggere adeguatamente le ginocchia durante tutte quelle attività che prevedono l'impatto della rotula sul terreno/pavimento, mantenere un certo equilibrio tra i vari muscoli della coscia con esercizi fisici mirati e rimediare alla presenza dei piedi piatti con calzature adeguate (se chiaramente si soffre di tale problema), sono i principali accorgimenti preventivi per ridurre il rischio di condropatia rotulea.
La prevenzione dell’usura delle nostre articolazioni e’ estremamente importante per molte persone: per chi pratica o ha praticato sport; per le persone impegnate in attivita’ lavorative pesanti; per il professionista o l’ impiegato costretto a stare molte ore seduto in macchina, in ufficio con le ginocchia flesse; il soggetto sovrappeso che sovraccarica le articolazioni anche nel compiere attivita’ comuni come salire e scendere le scale.
In conclusione, la condropatia rotulea si può prevenire, pensandoci a tempo debito, può essere trattata farmacologicamente per ridurre i sintomi ed evitare un peggioramento. Alla base di tutto, però, è sempre necessario assumere un corretto stile di vita, che permetta di evitare o rallentare una diagnosi di condropatia rotulea, laddove già presente di evitarne il decorso in artrosi, ben più invalidante.
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