ARANCIA: SIMBOLO DI SALUTE, TESTIMONIAL PER LA LOTTA AL CANCRO

Citrus aurantium, o come la chiamiamo più comunemente: l’Arancia, è diventata negli anni il simbolo della Salute per eccellenza, soprattutto perché è la testimonial della campagna contro il Cancro.

Il cibo che consumiamo può influire sulla nostra salute ed esserne anche un prezioso alleato se, oltre a mangiare in modo sano ed equilibrato, riduciamo fattori di rischio come la sedentarietà e l’obesità. La prevenzione del cancro richiede una dieta variegata, con attenzione ai prodotti di stagione e ricca di verdura, frutta, cereali integrali e legumi e povera di grassi di origine animale e di zuccheri semplici può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare diversi tipi di cancro. 

Alcuni tipi di tumore, in particolare quelli che interessano esofago, stomaco e intestino, sono fra i più sensibili agli effetti di una dieta sbilanciata. L’American Institute for Cancer Research ha calcolato che abitudini alimentari poco salubri sono responsabili di circa tre tumori su dieci. Inoltre è sempre più chiaro che una dieta salutare va adottata fin dalla più tenera età, anche se non è mai troppo tardi per migliorare le proprie abitudini.

Le arance rosse

Le arance rosse sono ricche di pigmenti chiamati antocianine che, in laboratorio hanno dimostrato di poter rallentare la proliferazione cellulare e aumentare la morte cellulare programmata in numerosi tipi di tumore, come quelli del colon-retto o della prostata. Le arance, sono inoltre uno dei frutti presenti nella dieta mediterranea i cui effetti positivi sono dimostrati da numerosi studi epidemiologici. Oggi sappiamo, per esempio, che l’adesione alla dieta mediterranea riduce significativamente la possibilità di sviluppare il tumore del colon-retto e, grazie a uno studio sostenuto da AIRC, questa riduzione del rischio avviene attraverso cambiamenti del microbiota intestinale.

C’è un’altra correlazione tra l’assunzione di provitamina A, proveniente dal carotene, e la riduzione del rischio di cancro al polmone nei soggetti fumatori, tale correlazione è consistente e verificata da tempo, quello che mancava era la comprensione del meccanismo alla base. Il merito è della beta-criptoxantina, molecola dal nome impronunciabile. In pratica è stato verificato come alti livelli di questa molecola interagiscano con le cellule tumorali, riducendone la proliferazione e la diffusione all’interno del tessuto. Ma dove si trova questa molecola? Nelle Arance, ovvio! Ma anche nei mandarini, peperoni, carote, zucca, paprika e peperoncino.

Inoltre, l'arancia viene usata in fitoterapia per le virtù antispasmodiche e stomachiche: pertanto, trova impiego soprattutto negli stati di inappetenza. I citroflavonoidi assolvono la funzione di rafforzare i capillari: a tal proposito, l'arancia è utile in caso di fragilità capillare. La ricchezza in vitamina C assicura una potente attività antiscorbutica, antiradicalica, oltre a potenziare le difese immunitarie dell'organismo. Il consumo abituale di arance favorisce la digestione, grazie alle sostanze in grado di stimolare i succhi gastrici ed alleviare eventuali dolori a carico dello stomaco.

Le foglie essiccate trovano impiego come blando sedativo, diuretico e stomachico. In dosi più elevate, il decotto di foglie essiccate di arancio dolce rappresenta un buon rimedio naturale per contrastare tosse (di tipo convulsivo) e spasmi. I fiori essiccati, invece, sono utilizzati nel trattamento dell'insonnia di lieve entità. In cosmesi, l'estratto di arancio dolce è impiegato nella formulazione di creme anti-aging, depigmentanti e lozioni dopo sole. Infine, in ambito alimentare, l'essenza di arancio dolce è sfruttata per la preparazione di liquori e distillati, oltre che per realizzare marmellate e gelatine di frutta.

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