Con il caldo la pressione può variare, soprattutto nelle persone ipertese, anziane o in terapia. Scopri cosa controllare, quando preoccuparsi e quali accorgimenti seguire in estate.
1 Pressione e caldo: cosa succede in estate?
Con l’arrivo del caldo, soprattutto durante le giornate afose o le ondate di calore, il nostro organismo deve lavorare di più per mantenere stabile la temperatura corporea. Questo può influenzare anche la pressione arteriosa, cioè la forza con cui il sangue viene spinto dal cuore all’interno delle arterie.
Per molte persone il caldo può favorire un abbassamento della pressione, con sintomi come stanchezza, capogiri, debolezza o sensazione di svenimento. Chi soffre di ipertensione o assume farmaci per la pressione, invece, deve prestare ancora più attenzione: in estate i valori possono variare e la terapia non va mai modificata in autonomia.
Vediamo quindi cos’è la pressione arteriosa, perché può cambiare con il caldo e quali accorgimenti adottare per affrontare l’estate in sicurezza.
2 Cos’è la pressione arteriosa?
La pressione arteriosa è la pressione esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie. Si misura con due valori:
È detta anche “massima” e indica la pressione quando il cuore si contrae e pompa il sangue.
È detta anche “minima” e indica la pressione quando il cuore si rilassa tra un battito e l’altro.
I valori vengono espressi in millimetri di mercurio, indicati con la sigla mmHg. Per esempio, un valore di 120/80 mmHg indica 120 di pressione massima e 80 di pressione minima.
La pressione non è sempre uguale durante la giornata. Può aumentare con lo stress, lo sforzo fisico, il dolore, il freddo o le emozioni intense, mentre tende a ridursi durante il riposo, il sonno e il caldo.
3 Quando si parla di ipertensione?
Si parla generalmente di ipertensione arteriosa quando i valori della pressione sono stabilmente superiori a 140/90 mmHg, misurati in condizioni corrette e confermati nel tempo.
L’ipertensione è un fattore di rischio importante perché, se non controllata, può affaticare il cuore e aumentare il rischio di problemi cardiovascolari. Spesso non provoca sintomi evidenti: per questo misurare regolarmente la pressione è fondamentale, soprattutto dopo una certa età o in presenza di familiarità, sovrappeso, sedentarietà, fumo, diabete o colesterolo alto.
Un singolo valore alto non basta per parlare di ipertensione: è importante misurare la pressione correttamente e valutare l’andamento nel tempo con il medico.
4 Perché il caldo può influenzare la pressione?
Durante l’estate il corpo cerca di disperdere il calore attraverso la sudorazione e la dilatazione dei vasi sanguigni. Questo meccanismo è naturale, ma può portare a una riduzione dei valori pressori, soprattutto se si perdono molti liquidi e sali minerali.
Il rischio aumenta quando:
- si beve poco;
- si suda molto;
- si sta a lungo al sole;
- si fanno sforzi nelle ore più calde;
- si assumono farmaci antipertensivi o diuretici;
- si è anziani o fragili;
- si soffre di patologie cardiovascolari, renali o metaboliche.
Per questo, in estate, non bisogna preoccuparsi solo della pressione alta: anche i cali di pressione possono creare fastidi e, in alcuni casi, esporre a rischi come cadute, svenimenti o disidratazione.
5 Pressione bassa con il caldo: i sintomi da riconoscere
Un calo di pressione può manifestarsi con sintomi abbastanza riconoscibili. I più comuni sono:
Se questi sintomi compaiono durante una giornata molto calda, è bene spostarsi subito in un luogo fresco, sedersi o sdraiarsi, bere acqua a piccoli sorsi e misurare la pressione se possibile.
Se i sintomi sono intensi, persistenti o associati a dolore al petto, difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, confusione importante o debolezza improvvisa a un lato del corpo, è necessario contattare subito il medico o i servizi di emergenza.
6 Chi soffre di pressione alta deve sospendere i farmaci in estate?
No: i farmaci per la pressione non devono essere sospesi, ridotti o modificati senza indicazione del medico.
È vero che il caldo può abbassare la pressione e che alcune persone in terapia possono avere valori più bassi del solito durante l’estate. Tuttavia, interrompere da soli la terapia può causare sbalzi pressori e aumentare il rischio di complicazioni.
La cosa corretta da fare è monitorare la pressione con regolarità e parlare con il medico se:
- i valori risultano spesso troppo bassi;
- compaiono capogiri o svenimenti;
- la pressione è molto diversa dal solito;
- si assumono diuretici;
- si è anziani o si hanno più patologie;
- si parte per una vacanza lunga o in zone molto calde.
Solo il medico può valutare se sia necessario modificare dosi, orari o tipologia di trattamento.
In estate può essere necessario controllare più spesso i valori, ma la terapia antipertensiva non va mai modificata in autonomia.
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7 Come misurare correttamente la pressione a casa
Avere un misuratore di pressione in casa è molto utile, ma la misurazione deve essere eseguita nel modo giusto.
Prima di misurare la pressione:
- riposa almeno 5 minuti;
- evita caffè, fumo, attività fisica o pasti abbondanti nei 30 minuti precedenti;
- siediti con la schiena appoggiata;
- tieni i piedi a terra e non accavallare le gambe;
- appoggia il braccio su un piano, all’altezza del cuore;
- non parlare durante la misurazione.
È consigliabile effettuare due misurazioni a distanza di 1-2 minuti e annotare i valori. Il diario pressorio può essere molto utile al medico per valutare l’andamento della pressione nel tempo.
8 Caldo e pressione: consigli pratici per l’estate
Per ridurre il rischio di sbalzi pressori durante le giornate calde è utile adottare alcune semplici abitudini.
Non aspettare di avere sete. Con il caldo è importante bere acqua durante tutta la giornata, soprattutto se si suda molto.
Attenzione però: chi soffre di insufficienza cardiaca, problemi renali o segue restrizioni sui liquidi deve attenersi alle indicazioni del medico.
Nelle giornate afose è meglio evitare di uscire o fare attività fisica nelle ore centrali, indicativamente tra tarda mattinata e pomeriggio.
Meglio preferire mattina presto o sera.
Pasti troppo abbondanti possono favorire sonnolenza e cali di pressione, soprattutto con il caldo.
Meglio preferire frutta, verdura, cereali, proteine leggere e piatti semplici.
Alcolici e bevande molto zuccherate o stimolanti possono favorire disidratazione o alterare la percezione della sete.
Meglio limitarli, soprattutto durante le ondate di calore.
Integratori di magnesio, potassio o sali minerali possono essere utili in alcune situazioni, ma non sono adatti a tutti.
Chi assume farmaci per la pressione, diuretici, farmaci per il cuore o ha problemi renali dovrebbe chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di utilizzarli.
In estate i medicinali non dovrebbero essere lasciati in auto, al sole o vicino a fonti di calore.
È importante conservarli secondo quanto indicato sul foglio illustrativo, generalmente in un luogo fresco e asciutto, salvo diversa indicazione.
9 Tieni monitorati gli anziani e le persone fragili
Le persone anziane possono percepire meno la sete e avere un maggior rischio di disidratazione. Se vivono sole o assumono più farmaci, è importante controllare che bevano a sufficienza, che l’ambiente sia fresco e che eventuali sintomi vengano riferiti tempestivamente.
Un controllo più attento è utile anche per chi soffre di patologie cardiovascolari, renali o metaboliche, per chi assume diuretici o farmaci antipertensivi e per chi ha già avuto episodi di cali pressori importanti.
10 Quando chiedere consiglio al medico o al farmacista?
È consigliabile chiedere un parere professionale se:
- si hanno patologie cardiache, renali o diabete;
- si deve partire per una vacanza in una zona molto calda;
- la pressione è molto diversa dal solito;
- si assumono più farmaci contemporaneamente.
Il farmacista può aiutare nella scelta del misuratore di pressione più adatto, spiegare come usarlo correttamente e offrire un primo consiglio su idratazione, sali minerali e corretta conservazione dei medicinali. Per modifiche alla terapia, invece, è sempre necessario rivolgersi al medico.
11 Cosa portare con sé in estate se si soffre di pressione alta o sbalzi pressori
Durante l’estate o prima di partire per le vacanze può essere utile preparare un piccolo kit personale con:
- misuratore di pressione da braccio;
- farmaci abituali in quantità sufficiente per tutto il viaggio;
- copia della terapia prescritta;
- una lista dei numeri utili in caso di necessità.
- acqua sempre disponibile;
- eventuali integratori consigliati dal medico o dal farmacista;
- cappello e occhiali da sole;
- protezione solare adeguata.
Conclusione
Il caldo può influenzare la pressione arteriosa, soprattutto nelle persone ipertese, anziane o in terapia con farmaci per la pressione. Per affrontare l’estate in sicurezza è importante bere correttamente, evitare l’esposizione nelle ore più calde, misurare la pressione nel modo giusto e non modificare mai la terapia senza parere medico.
Un controllo regolare, insieme a piccoli accorgimenti quotidiani, può aiutare a prevenire fastidi e sbalzi pressori, permettendo di vivere l’estate con maggiore tranquillità.
Con il caldo la pressione può abbassarsi o variare più facilmente. Misurarla correttamente, idratarsi, evitare le ore più calde e non modificare mai la terapia senza il medico sono le regole principali per affrontare l’estate in sicurezza.
Domande frequenti su pressione e caldo
Con il caldo la pressione si alza o si abbassa?
Più spesso il caldo tende a favorire un abbassamento della pressione, perché i vasi sanguigni si dilatano e si perdono liquidi con il sudore. Tuttavia ogni persona può reagire in modo diverso.
Chi prende farmaci per la pressione deve sospenderli in estate?
No. La terapia non va mai sospesa, ridotta o modificata senza il parere del medico. Se i valori cambiano molto o compaiono sintomi, è necessario confrontarsi con il medico curante.
Quando preoccuparsi per la pressione bassa in estate?
È bene chiedere aiuto se compaiono svenimenti, confusione, forte debolezza, dolore al petto, difficoltà respiratoria o sintomi persistenti.
Gli integratori di magnesio e potassio vanno bene per tutti?
No. Possono essere utili in alcuni casi, ma chi assume farmaci per pressione, cuore o reni dovrebbe chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumerli.
Come misurare bene la pressione a casa?
È importante riposare almeno 5 minuti, sedersi con la schiena appoggiata, tenere i piedi a terra, appoggiare il braccio all’altezza del cuore e non parlare durante la misurazione.
Il caldo può alterare i farmaci?
Sì. In estate i medicinali non dovrebbero essere lasciati in auto, al sole o vicino a fonti di calore. È sempre importante seguire le indicazioni di conservazione riportate sul foglio illustrativo.
Fonti e approfondimenti
Le informazioni contenute in questa guida sono state elaborate a partire da indicazioni sanitarie su caldo, pressione arteriosa, ipertensione, ipotensione e corretto uso dei medicinali in estate.
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