Preparare la pelle al sole: 7 cose da fare, 4 errori da evitare

La tua pelle è pronta all’estate? Preparare la pelle al sole è fondamentale per ottenere un’abbronzatura perfetta e dorata, scongiurando il pericolo di scottature ed eritemi. Ecco come prepararsi al meglio all’estate per una pelle protetta e abbronzata.

Quando si pensa all'estate, l'associazione con il sole e l'abbronzatura è spontanea. Spesso, però, con l'arrivo della bella stagione, si ha fretta di liberarsi di strati e strati d'indumenti per conquistare rapidamente un colorito sano e dorato. L'unico risultato che si ottiene da un'incauta esposizione ai raggi solari è, però, un alto rischio di scottature, eritema solare, macchie e rughe

La pelle deve quindi essere preparata all'abbronzatura in modo accurato in quanto, dopo essere stata coperta nei mesi invernali, non è più abituata all'esposizione diretta ai raggi del sole. Per questo bisogna agire gradualmente e senza fretta, non solo in spiaggia ma anche in primavera durante le passeggiate, quando ci esponiamo alla luce solare, spesso senza adeguata protezione, con lo smog che accresce i danni del sole causando irritazioni, eritemi e scottature.

Partiamo dal principio, com’è fatta la pelle?

La pelle, anche chiamata cute, è un tessuto composto da tre strati principali che, procedendo dall’esterno verso l’interno, sono: epidermide, derma e ipoderma (o strato sottocutaneo).

Tale tessuto ricopre l’intero nostro corpo e svolge numerosissime funzioni, tra cui:

  1. PROTEZIONE, dai traumi e dai microrganismi. E’ la prima barriera anche dagli agenti chimici
  2. FUNGE DA STRUMENTO SENSORIALE, recepisce e trasmette gli stimoli sensoriali, quali il tatto, il dolore o il calore.
  3. TERMOREGOLAZIONE, poiché ci permette di mantenere la temperatura corporea costante
  4. è la sede della sintesi della VITAMINA D

Inoltre presenta due proprietà fondamentali: si autoripara e rigenera in seguito a lesioni ed è elastica in modo da potersi adattare ad ogni fase della vita.

A questo punto vediamo di capire perché ci abbronziamo?

Quando prendiamo il sole dobbiamo sapere che il nostro corpo è investito da una quantità di raggi diversi provenienti dal sole.

Facciamo un escursus dei diversi tipi di raggi. Quelli che riescono a raggiungere la Terra sono le radiazioni ultraviolette (raggi-UV), ma si suddividono a loro volta in UV-C, UV-A, UV-B.

UV-C: hanno energia elevata ma vengono filtrati dallo strato di ozono dell’atmosfera e non arrivano alla superficie.

UV-A: riescono a raggiungere il secondo strato della pelle, il derma, potendo quindi danneggiare sostanze in esso presenti come il collagene e l’elastina. Questi raggi sono quelli che attivano la melanina e che determinano la pigmentazione (colorazione) immediata della pelle. 

UV-B: i raggi solari responsabili dell’abbronzatura duratura e dei danni più immediati come scottature ed eritemi.

    

Abbiamo detto che la pelle ha come prima funzione quella di proteggere il nostro corpo dalle aggressioni esterne. Ebbene l’abbronzatura è una conseguenza di tale funzione: la pelle ci protegge dall’aggressione dei raggi del sole producendo un filtro fisiologico, che si chiama melanina, che è in grado di assorbire i raggi UV del sole al fine di evitare i danni alla pelle. La conseguenza della produzione della melanina è il colorito scuro dell’abbronzatura. Il problema è che la produzione e quantità di melanina richiede del tempo; fino a quando non sarà prodotta i raggi che colpiranno la pelle faranno i danni che comunemente si osservano nei primi giorni di esposizione: scottature, eritemi, macchie, perché, non essendo filtrati, raggiungono gli strati più interni e vulnerabili.

Chiaramente, il rischio varia in funzione della quantità di melanina che si è in grado di produrre, ecco perché si classifica la pelle delle persone in funzione del fototipo , che indica la predisposizione ad abbronzarsi più o meno facilmente e la sensibilità individuale agli effetti infiammatori dei raggi ultravioletti. Di solito, il fototipo I (carnagione, occhi e capelli di colore molto chiaro e scarsa capacità di abbronzarsi) è il più suscettibile alle scottature solari. Ciò non significa che le persone con la carnagione scura o che appartengono a fototipi diversi siano meno sensibili ai raggi UV e non debbano proteggersi adeguatamente preparando la pelle al sole prima di abbronzarsi. Occorre ricordare, infatti, che una possibile reazione cutanea alla luce solare è influenzata anche dalla quantità di raggi UV assorbita, ecco perché è importante prestare attenzione all’ora in cui ci si espone, all’altitudine a cui si trova ed anche al grado di umidità e smog.

Vediamo quindi a cosa bisogna prestare attenzione per prendere il sole in tutta sicurezza.

Cosa fare per preparare la pelle al sole?

Non vuoi più “spellarti”, né tantomeno rischiare ustioni per una tintarella? Basta seguire questi consigli per preparare la tua pelle all’abbronzatura in sole 7 mosse!

  1. Scrub. Da oggi fino al momento della partenza per la tanto agognata vacanza, esfoliare la pelle del corpo almeno una volta a settimana facendo lo scrub, in modo da eliminare le cellule morte presenti in superficie, che potrebbero causare una non omogenea abbronzature, con la comporsa di macchie. In commercio ci sono moltissimi prodotti, senza contare che si possono realizzare facilmente da sola. Applicare poi una crema idratante.  Si perderanno 10 minuti in più sotto la doccia, ma in compenso la pelle arriverà preparata al sole come non mai e l’abbronzatura durerà molto più a lungo.
  2. Vitamine. L’alimentazione è importante per preparare la pelle all’abbronzatura. I cibi che contengono beta-carotene sono preziosissimi per la produzione della melanina: da ora in poi mai più a tavola senza carote in primis, ma anche pesche, albicocche, peperoni e pomodori, tutti alimenti che stimolano la produzione di melanina preparando la pelle all'abbronzatura. Mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno per fare il carico di acqua, vitamine e antiossidanti e preparare al meglio la pelle al sole.
  3. Integratori a base di antiossidanti. Circa un mese prima di esporsi al raggi solari si può preparare la pelle assumendo degli integratori specifici a base di antiossidanti per contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi, che amplificano gli effetti dannosi dei raggi UV sulla pelle. Fatevi consigliare dal vostro medico o dal farmacista di fiducia che potrà suggerirvi integratori a base di betacarotene, vitamina C, licopene o sulfurafano, quest'ultimo si acquisisce da alimenti come broccoli e cavolfiori e svolge un'ottima azione antiossidante. Assumere questi integratori può essere molto utile per le persone soggette ad eritema solare, in quanto riducono i danni cellulari provocati dal sole.
  4. Esposizione graduale al sole per evitare scottature. Un consiglio fondamentale per avere un'abbronzatura perfetta, senza stressare la pelle, è quello di esporsi in modo graduale. State attenti ai tempi, soprattutto nelle prima giornate ed utilizzare sempre creme abbronzanti con fattore di protezione adatto al vostro fototipo. Se avete la carnagione chiara, per i primi giorni, esponetevi al sole solo per un quarto d'ora. Ricordatevi poi di proteggere la pelle dai raggi UV anche quando il cielo è nuvoloso in quanto riescono comunque a raggiungere la pelle, con il rischio di scottarsi.
  5. Doposole. Se riesci a concederti qualche momento di relax al sole prima della vacanza, ricordati sempre di applicare il doposole una volta terminata l’esposizione. Non importa quanto stai al sole: questo è un passaggio fondamentale per preparare la pelle al grande caldo dell’estate. Gli ingredienti da cercare nella formula sono estratti vegetali, come quelli di aloe, tè verde, malva e camomilla, che hanno un effetto calmante ed addolcente.
  6. Acqua. Idratare è la parola chiave per preparare la pelle all’abbronzatura nel migliore dei modi. Bevi 1,5 litri di acqua al giorno e “spellarti” sarà molto più difficile.
  7. Protezione anti UV. Rossori e scottature si prevengono utilizzando prodotti per la protezione solare adeguata al proprio fototipo. La capacità schermante di questi cosmetici è indicata da un numero preceduto da una sigla (SFP), considerando che un fattore di protezione solare molto alto è pari a 50+. Per renderne più piacevole l'applicazione, gli schermi solari possono essere scelti in base alle preferenze personali (esistono texture in crema, fluido, gel, latte e stick). In ogni caso, questi prodotti devono essere stesi uniformemente, in dosi corrette, prima dell'esposizione, senza dimenticare di rinnovare più volte al giorno l'applicazione, specialmente dopo aver sudato o dopo essersi bagnati o asciugati.

Gli errori da non fare

Vediamo ora quali sono gli errori da non fare prima di esporsi al sole per avere un'abbronzatura perfetta.

  1. Evitate le lampade abbronzanti per preparare la pelle al sole, in questo modo non si aggiungono altri fattori di danno solare. Anche se le lampade sono ben tollerate dalla pelle, in quanto i filtri vengono frequentemente aggiornati, il continuo bombardamento di raggi UVA potrebbe usurare i filtri con il rischio di trovarsi la pelle ustionata. Al massimo, prima del sole, potete optare per gli autoabbronzanti, che non danneggiano la pelle, facendo attenzione a scegliere prodotti di qualità se non si vuole rischiare di macchiare la pelle.
  2. Anche la pelle scura deve prepararsi all'abbronzatura: spesso invece si pensa che questa preparazione all'esposizione solare riguardi solo chi ha la pelle chiara. È importante ricordare quindi che la pelle scura può anche non scottarsi ma, nel tempo, potrebbe subire dei danni proprio perché trascurata.
  3. Evitate trattamenti e prodotti fotosensibilizzanti prima di esporvi al sole, in questo modo la vostra abbronzatura sarà più omogenea e senza macchie scure. Da evitare quindi la ceretta o il rasoio nei giorni immediatamente precedenti alla spiaggia. Chi invece si sottopone a trattamenti come la depilazione a luce pulsata , dovrà interromperli almeno un mese prima dell'esposizione al sole.
  4. Interrompete l'utilizzo di prodotti a base di acido glicolico o acido salicilico almeno 15 giorni prima di esporvi ai raggi solari.

In conclusione

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