IGIENE ORALE NEI PICCOLI E NEGLI ANZIANI

Una buona igiene orale si impara da piccoli, anzi da piccolissimi, e non certo per rispettare il proverbio “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, ma soprattutto per la consapevolezza che l’età a maggior rischio di carie va dai 4 agli 8 anni. Per impedire al bambino di affrontare il calvario del dentista già nei primi anni di vita bisogna, quindi, abituarlo a una corretta igiene orale fin da subito, non appena spuntano i primi dentini.

La pulizia dei denti nel bambino…

La corretta igiene orale nei piccoli inizia dalle mamme, che hanno il fondamentale ruolo di pulire da subito le gengive con una garza e poi di abituare i loro figli -non appena avranno un po’ di manualità e allo spuntare dei primi dentini- a usare dopo ogni pasto spazzolino e dentifricio. Questo significa educare il bambino non soltanto all’uso di questi strumenti, ma anche al loro corretto modo d’impiego, cioè con movimenti dall’alto in basso per la spazzolatura della superficie del dente (“dal rosso al bianco”, cioè dalla gengiva in giù) e “a rullo” sulla superficie della masticazione. E il tutto per almeno 2-3 minuti, magari presentando questa operazione d’igiene come un gioco, per evitare che si annoi.

… e nell’adulto

Chi ha praticato una buona igiene orale da piccolo dovrebbe poter arrivare alla terza età con la propria dentatura naturale, ma non mancano certo le persone anziane che hanno dovuto ricorrere a protesi fisse o mobili. L’igiene orale quotidiana negli anziani non è facoltativa, bensì essenziale, per evitare il rischio di stomatiti, infiammazioni gengivali e infezioni, soprattutto se a causa di patologie croniche fanno un uso prolungato di farmaci che riducono le difese immunitarie o la produzione di saliva. Inoltre è sbagliato pensare che i materiali sintetici delle protesi siano inattaccabili dalla placca e, pertanto, che non sia necessario pulirla quotidianamente. Bisogna, invece, spazzolare con cura dopo ogni pasto, non soltanto la protesi, ma anche le parti molli della bocca, cioè il palato, la lingua e le gengive dove viene posta, possibilmente con uno spazzolino morbido imbevuto di collutorio. E se invece si usa una protesi mobile, è bene ricordarsi di immergerla periodicamente in soluzioni disinfettanti (compresse effervescenti), per almeno 5-15 minuti, in modo da eliminare l’eventuale presenza di batteri.

In ogni caso poi è bene ricordarsi, in caso di gonfiori, rossori, sanguinamento o piccole lesioni, di ricorrere per qualche giorno a un collutorio a base di clorexidina, che aiuterà a favorire la guarigione e a mantenere una corretta igiene orale nell’anziano.

Insomma, l’igiene orale dev’essere una nostra compagna di vita, da piccoli e da anziani, dall’inizio sino alla fine. 

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