Chi ha praticato una buona igiene orale da piccolo dovrebbe poter arrivare alla terza età con la propria dentatura naturale, ma non mancano certo le persone anziane che hanno dovuto ricorrere a protesi fisse o mobili. L’igiene orale quotidiana negli anziani non è facoltativa, bensì essenziale, per evitare il rischio di stomatiti, infiammazioni gengivali e infezioni, soprattutto se a causa di patologie croniche fanno un uso prolungato di farmaci che riducono le difese immunitarie o la produzione di saliva. Inoltre è sbagliato pensare che i materiali sintetici delle protesi siano inattaccabili dalla placca e, pertanto, che non sia necessario pulirla quotidianamente. Bisogna, invece, spazzolare con cura dopo ogni pasto, non soltanto la protesi, ma anche le parti molli della bocca, cioè il palato, la lingua e le gengive dove viene posta, possibilmente con uno spazzolino morbido imbevuto di collutorio. E se invece si usa una protesi mobile, è bene ricordarsi di immergerla periodicamente in soluzioni disinfettanti (compresse effervescenti), per almeno 5-15 minuti, in modo da eliminare l’eventuale presenza di batteri.
In ogni caso poi è bene ricordarsi, in caso di gonfiori, rossori, sanguinamento o piccole lesioni, di ricorrere per qualche giorno a un collutorio a base di clorexidina, che aiuterà a favorire la guarigione e a mantenere una corretta igiene orale nell’anziano.
Insomma, l’igiene orale dev’essere una nostra compagna di vita, da piccoli e da anziani, dall’inizio sino alla fine.
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