A cura della D.ssa Manuela Serio

Nurofen Buscofen, Brufen, Moment… chi di voi non li ha mai sentiti, alzi una mano!! Ma cosa hanno in comune tutti questi nomi? Sono tutti farmaci il cui principio attivo è l’Ibuprofene.

Ibuprofene: cos'è?

L’ Ibuprofene è una molecola, che appartiene ad una particolare classe di sostanze, dotate di azione antiinfiammatoria, dette FANS, cioè farmaci antinfiammatori non steroidei.

Com’ è scritto all’ inizio, la lista dei farmaci che contengono l’ibuprofene è molto lunga; solo per citare i farmaci più comuni, ricordiamo:

  • Nurofen
  • Moment
  • Brufen
  • Buscofen
  • Spididol
  • Antalgin
  • Cibalgina
  • Spidifen
  • Vari Ibuprofene generici

Ibuprofene a cosa serve

Per capire a cosa serve l’Ibuprofene, dobbiamo innanzitutto fare un passo indietro e, come sempre dico, tornare alle origini e cioè al funzionamento del nostro organismo.

L’ Ibuprofene è un antinfiammatorio significa che contrasta un’infiammazione.

L’ infiammazione è una reazione che il nostro organismo attua in risposta ad un attacco esterno, che può essere di varia natura:

  • Biologica: microrganismi come i batteri, funghi, virus.., 
  • Chimica: per esempio i veleni,
  • Fisica: la temperatura, irradiazioni

I sintomi dell’infiammazione sono sempre gli stessi e si possono classificare in questo modo:

  1. Calor: aumento della temperatura
  2. Rubor: rossore 
  3. Dolor: dolore
  4. Tumor: gonfiore
  5. Functio laesa: lesione della funzione dell’organo bersaglio

Tutti questi sintomi sono la conseguenza dell’azione di alcune sostanze, prodotte dal nostro organismo, che fungono da attivatori/mediatori della risposta infiammatoria e sono:

  • Istamina
  • Bradichinina
  • Prostaglandine

La reazione infiammatoria, come abbiamo già detto, è una risposta dell’ organismo ad un agente esterno; pertanto, una volta eliminata la causa, l’infiammazione rientra. In questo caso si ricorre all’ uso dei farmaci antinfiammatori per alleviare i sintomi, come gli antistaminici, in caso di puntura d’ insetto, per ridurre il gonfiore ed il dolore; gli antipiretici per ridurre la febbre…

Quando la reazione infiammatoria persiste, nonostante sia stata rimossa la causa, si parla di malattia infiammatoria cronica; esempi sono l’artrite reumatoide o la psoriasi, di cui abbiamo già parlato.

Gli antiinfiammatori utilizzati si dividono in tre classi:

  1. Glucocorticoidi
  2. Antiinfiammatori non steroidei (FANS)
  3. Terapeutici di base

Fatta questa premessa sull’infiammazione, siamo ora in grado di capire come agisce l’Ibuprofene.

Come tutte le sostanze della classe dei FANS, l’ibuprofene inibisce la trasformazione dell’ acido arachidonico in prostaglandine, andando, pertanto, a bloccare la comparsa di tutti quegli effetti dovuti all’ azione di questo mediatore, tipo il dolore, la febbre.

Viene quindi consigliato quando si vuole alleviare dolore, come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti, soprattutto se accompagnati da febbre, grazie alla riconosciuta azione antipiretica.

Effetti collaterali e controindicazioni dell’ibuprofene

Il processo di sintesi delle prostaglandine avviene in molti step, in ognuno dei quali si producono metaboliti attivi, che a loro volta hanno delle funzioni nel nostro organismo; pertanto, quando si va ad interferire con tale processo fisiologico, sia pure per bloccare un’infiammazione, oltre all’affetto desiderato, si verificano una serie di eventi non proprio voluti, chiamati effetti collaterali.

Nel caso dell’Ibuprofene, e di tutti i FANS, bloccando la sintesi di PG (prostaglandine), si causano, come effetti collaterali più comuni,  disturbi a carico del sistema gastrico, in particolare dello stomaco. Questo avviene perché le PG, oltre ad essere dei mediatori dell’ infiammazione, hanno anche il compito di creare una barriera protettiva sulla parete dello stomaco, che, come abbiamo visto in un altro articolo, è particolarmente esposta all’ attacco dell’ambiente acido. Effetti molto comuni sono:

  • Bruciore di stomaco
  • Irritazione

Nei casi più gravi si può arrivare alla formazione di ulcere gastriche. Si parla, infatti, di gastrite da FANS.

La conseguenza è che, una delle controindicazioni maggiori all’ uso dell’Ibuprofene, è la presenza di ulcere, gastriti o sanguinamenti gastrici.

A queste se ne aggiungo altre come:

  • L’ ipersensibilità all’ ibuprofene
  • Problematiche cardiache, come lo scompenso
  • Problemi nella coagulazione del sangue
  • Problemi nella funzionalità epatica e renale

Con quali farmaci posso associare l’ibuprofene?

Prima di prendere l’Ibuprofene fate attenzione ad alcuni farmaci o sostanze con cui NON va mai preso:

  • Altri antiinfiammatori FANS e Corticosteroidi, perché si aggrava il rischio di ulcerazioni gastriche
  • Litio
  • Farmaci antipertensivi, come gli Ace-inibitori ed i diuretici risparmiatori di potassio
  • Farmaci per il cuore, come i glicosidi cardioattivi
  • Farmaci anti-coagulanti
  • Alcuni antibiotici
  • Sulfaniluree, farmaci usati per la cura del diabete
  • Alcol
  • Ginkgo Biloba

Per un elenco più dettagliato si riporta alla scheda tecnica della sostanza

Ibuprofene in gravidanza e in allattamento

Dagli studi condotti sugli animali, si è visto che l’uso dell’ Ibuprofene, durante i primi due trimestri della gravidanza,  causa morte dell’ embrione o malformazioni del feto a livello cardiaco e gastrico; pertanto ne è vietato l’uso, a meno di situazioni  molto particolari, dove va dato solo da un medico ed in dosi e tempi ridotti

Nell’ultimo trimestre della gravidanza l’uso dell’ibuprofene resta fortemente sconsigliato in quanto può causare nel feto delle complicanze a livello cardiopolmonare e nella donna predisporre ad un eccessivo sanguinamento, che potrebbe essere pericoloso durante il parto

Durante l’allattamento non c’è una controindicazione, in quanto non sono noti effetti nocivi sui lattanti. Tuttavia si consiglia un uso per un breve tempo e con basse dosi; qualora si è costretti ad assumere dosi superiori ai 1200 mg al giorno, si consiglia di interrompere l’allattamento

In conclusione possiamo dire che, molto spesso, si ricorre con troppa leggerezza all’ uso di questi antiinfiammatori, dimenticando che sono farmaci e che, come tali, oltre all’ effetto benefico che ci danno, si portano dietro una serie di effetti che vanno considerati!!

(Chimica Farmaceutica, E. Schroder, C. Rufer, R. Schmiechen/ Scheda tecnica di Ibuprofene)

FAQ

Ibuprofene: come si assume?

A seconda della formulazione farmaceutica scelta, l’Ibuprofene può essere assunto sottoforma di compresse, compresse effervescenti, sciroppo, pomate, soluzioni iniettabili ed anche cerotti a base di Ibuprofene

Ibuprofene: qual è il dosaggio giornaliero?

Il dosaggio giornaliero varia a seconda del paziente e del motivo per cui si assume. In generale negli anziani e nei bambini va usata la dose minima raccomandabile. Si riporta alla lettura del foglietto illustrativo, che indicherà il dosaggio corretto, a seconda della formulazione scelta

Ibuprofene: ogni quante ore?

Anche in questo caso, bisogna considerare il dosaggio scelto ed in funzione di quello si potrà capire ogni quanto assumerlo. In linea generale, la dose massima giornaliera consentita è di 20/30mg per kg di peso, da prendere in 3-4 dosi; pertanto con un intervallo di non meno di 6-8 ore tra una dose e l’altra

Ibuprofene: per quanti giorni?

Si può prendere Ibuprofene per 3-4 giorni, se, dopo tale periodo, i sintomi non scompaiono del tutto, è necessario sospendere e capire bene la causa di tale sintomatologia persistente

Ibuprofene a stomaco vuoto: posso prenderlo?

L’ ibuprofene, come tutti FANS, può causare fastidi allo stomaco, pertanto è assolutamente preferibile la somministrazione a stomaco pieno

Ibuprofene è un fans?

L’ Ibuprofene è un farmaco che appartiene ad una particolare classe di sostanze, dotate di azione antiinfiammatoria, dette FANS, cioè farmaci antinfiammatori non steroidei.

Ibuprofene senza ricetta: si può acquistare?

Alcune formulazioni di Ibuprofene possono essere acquistate senza la ricetta medica, come per esempio ilo moment, il nurofen; altre richiedono la prescrizione medica, come il Brufen. Dipende dalla formulazione e dal dosaggio

Ibuprofene e brufen sono la stessa cosa?

Il Brufen è un nome commerciale di un farmaco, che ha come principio attivo l’Ibuprofene; pertanto possiamo dire che, fondamentalmente, sono la stessa cosa

Qual è la differenza tra ibuprofene e ketoprofene?

Sono entrambi dei FANS; hanno un meccanismo d’azione simile ed uguali effetti collaterali. Il primo lo troviamo in farmaci come il Nurofen, il Moment, il Brufen; il secondo in farmaci come Oki, Ketodol..

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