Emorroidi: cosa sono, cause, sintomi e rimedi

Cari amici di GranFarma oggi* parliamo di un argomento spinoso di cui soffrono circa 4 milioni di italiani:

le EMORROIDI.

*(aggiornato al 11/04/2023)

Emorroidi cosa sono e cosa servono

Iniziamo con sfatare dei falsi miti. Molto spesso si sente dire “Ho le emorroidi”, per indicare una condizione caratterizzata da una serie di fastidi e sintomi più o meno gravi. In realtà la frase “Ho le emorroidi” non è corretta, perché tutti quanti fisiologicamente hanno le emorroidi. Quando si avvertono i caratteristici sintomi è più corretto parlare di malattia emorroidaria, vale a dire un’infiammazione delle emorroidi, cioè un ingrossamento di questi cuscinetti spugnosi, chiamati appunto emorroidi, costituiti da vene che si trovano dentro al canale anale.

In ognuno di noi si possono distinguere due tipi di emorroidi:

  • Emorroidi interne: si trovano all'interno del retto e non sono visibili all'esterno. Questo tipo di emorroidi possono essere presenti anche nei primi stadi senza prolasso esterno. Tuttavia, quando progrediscono, possono causare sintomi come sanguinamento, dolore e prurito.

  • Emorroidi esterne:   questo tipo di emorroidi può causare un nodulo duro e gonfio attorno all'ano, accompagnato da prurito, dolore e sanguinamento.

In condizioni di salute la loro funzione è quella di chiudere ermeticamente l’ano, migliorando così la continenza

Quando si parla di malattia emorroidaria e come si manifesta?

Si parla di malattia emorroidaria quando le emorroidi si gonfiano fino ad uscire o prolassare verso l’esterno dell’ano.

Il gonfiore delle emorroidi con relativo prolasso è una conseguenza dell’infiammazione delle vene emorroidali, dovuta, a sua volta, da un aumento della pressione sanguigna al loro interno, ed è spesso accompagnata dalla formazione di trombi o coaguli di sangue che peggiorano i sintomi.

 

Quando le emorroidi si gonfiano, quindi soffriamo di malattia emorroidaria, si avvertono i sintomi comuni e alquanto fastidiosi, come dolore, bruciore, prurito e spesso sanguinamento. Le emorroidi possono essere accompagnate da alcune complicanze come ragadi ed eczema, che rendono la guarigione più difficile.

Quali sono le cause della malattia emorroidaria?

Le cause dell’infiammazione ed ingrossamento dell’emorroidi sono diverse:

  • Predisposizione familiare
  • Stitichezza cronica
  • Posizione eretta prolungata
  • Sforzi eccessivi
  • Gravidanza 
  • Sedentarietà
  • Stress

La condizione di gravidanza e di stress richiede un approfondimento, perché sono le ragioni per cui le emorroidi sono così diffuse.

Emorroidi e gravidanza

Durante la gravidanza si accentuano quei fattori che favoriscono l’insorgenza della malattia emorroidaria come: la stitichezza, un’alimentazione povera di fibre, lo scarso movimento fisico, inevitabile con il pancione. A questi fattori bisogna aggiungere i cambiamenti ormonali che la donna subisce e che possono influenzare lo sviluppo della malattia emorroidaria: 

  • Dalla terza settimana fino al sesto mese: progesterone ed estrogeni aumentano i loro valori e questo produce una maggiore debolezza venosa, che facilita il ristagno sanguigno nei piccoli vasi, anche a livello anale, con conseguente aumento della pressione al loro interno.
  •  Dal sesto al nono mese concorrono anche fattori meccanici: l’aumento del volume dell’utero favorisce la congestione venosa, che peggiora con l’aumento di peso e con la ridotta attività fisica. Inoltre, l’intestino rallenta ed è facile soffrire di stitichezza: questo comporta un maggiore sforzo durante l’evacuazione e il mancato svuotamento del retto provoca uno schiacciamento che favorisce la compressione delle vene.
  • Il parto, infine, può aumentare il rischio di emorroidi, soprattutto quando questo è difficoltoso e richiede notevoli sforzi.

Non tutte le donne durante la gravidanza sviluppano la malattia emorroidaria, questo dipende anche da una predisposizione genetica (per esempio se i genitori soffrono o hanno sofferto di malattia emorroidaria) e dal numero di gravidanze.

Pare che l’aver avuto due o più gravidanze aumenti il rischio di emorroidi del 25% circa.

Emorroidi e stress

Abbiamo visto che le emorroidi sono un disturbo molto diffuso, soprattutto nei paesi Occidentali, dove si svolge una vita più stressante e sedentaria.

 

Lo stress causa e predispone alla malattia emorroidari per tre motivi:

 

1.      Aumenta il tono anale, cioè la “forza” con cui l’ano resta chiuso. Questo ci spinge a sforzarci durante l’evacuazione, con il rischio di fuoriuscita delle emorroidi.

2.      Causa sindrome dell’intestino irritabile, un’alterazione delle funzioni intestinali (la cosiddetta motilità) con conseguente stitichezza o diarrea che predispongono alle emorroidi.

3.      Ci spinge a ignorare lo stimolo dell’evacuazione. Una vita molto intensa può portarci a ritardare spesso il momento per andare in bagno perché “non troviamo il tempo”: questo però compromette la normale attività intestinale, causando stitichezza

 

Molto spesso chi ha una vita molto stressante ha anche una vita sedentaria, che, a sua volta, favorisce l’insorgenza della malattia, in quanto:

  • favorisce la stitichezza
  • rallenta la circolazione sanguigna locale, con conseguente aumento della pressione nelle vene del retto
  • causa un aumento del peso.

Classificazione della malattia emorroidaria

Esistono quattro gradi di emorroidi, che differiscono in base alla gravità dei sintomi e alla presenza di prolasso esterno.

 

  • Emorroidi di 1 grado: si manifestano con un'infiammazione e una lieve congestione emorroidaria interna, senza prolasso esterno. In questa fase, potresti sperimentare sintomi come dolore, prurito e sanguinamento, ma non ci dovrebbero essere fuoriuscite delle emorroidi
  • Emorroidi di 2 grado: ono caratterizzate da un'infiammazione e un moderato aumento della congestione emorroidaria, con prolasso esterno sotto sforzo durante la defecazione. Le emorroidi rientrano spontaneamente al termine dello sforzo, ma potresti sperimentare dolore, sanguinamento e altri sintomi simili.
  • Emorroidi di 3 grado: presentano un'infiammazione e un'importante congestione emorroidaria, con prolasso esterno sotto sforzo come nel secondo grado. Tuttavia, il prolasso esterno non rientra spontaneamente e richiede una manovra manuale per riposizionarlo. In questa fase, i sintomi come dolore, sanguinamento e prurito possono essere più gravi.
  • Emorroidi di 4 grado: sono la forma più grave e si caratterizzano per un'infiammazione e un'importante congestione emorroidaria, con prolasso sempre presente. In questo caso, il prolasso è irriducibile anche con la manovra manuale e i sintomi possono essere molto gravi, tra cui dolore, sanguinamento e difficoltà nella defecazione.

Emorroidi rimedi

Iniziamo con il dire che se si soffre di “emorroidi” la cura non è necessariamente l’intervento chirurgico; è possibile però adottare degli accorgimenti che possono prevenire lo stadio 4 delle emorroidi, dove invece si rende necessario l’intervento.

 

Vediamo quali sono questi accorgimenti:

 

  • Un corretto stile di vita, che preveda un’alimentazione ricca di liquidi e fibre, che regolarizzi la funzione intestinale, ammorbidendo le feci. Utile la fibra di Psyllium sotto forma di integratori.
  • Attività fisica: migliora la funzione intestinale e riduce lo stress, causa di eccessiva tensione muscolare a livello anale. Attenzione: non tutti gli sport sono adatti, bisogna evitare sport intensi e la bicicletta.
  • Impacchi lenitivi di acqua tiepida
  • Trattamenti locali: anestetici, antinfiammatori ed emollienti oltre alle formulazioni con vaselina da usare prima di ogni evacuazione, per lubrificare il canale anale.
  • Medicinali per via orale: a base di flavonoidi, hanno un effetto protettivo per le vene.
  • Antidolorifici via orale: su indicazione medica possono essere utili farmaci antinfiammatori e cortisonici.

Emorroidi: cibi da evitare

Per quanto riguarda l’alimentazione, in caso di emorroidi è opportuno evitare alcuni alimenti come:

  • Alimenti piccanti
  • Formaggi stagionati
  • Insaccati
  • Crostacei
  • Cioccolato
  • Superalcolici
  • Alte dosi di caffè
  • Cibi pronti dei fast food
  • Salse troppo speziate
  • Alimenti a base di Pomodoro
  • Bevande gassate
  • Aceto
  • Fritti e soffritti
  • Snack e merendine

Emorroidi: cosa mangiare

In caso di emorroidi, preferire alimenti più salutari come:

  • Brodo di carne
  • Barbabietola rossa
  • Castagne
  • Uova
  • Porro
  • Salvia
  • Frutta secca
  • Legumi e cereali in genere come avena e crusca
  • Frutta a buccia scura come ribes
  • More e mirtilli
  • Verdure a foglia larga: cavolo nero, lattuga, broccoli e spinaci
  • Zenzero e curcuma
  • Alimenti ricchi di ferro
  • Agrumi
  • Olio d’oliva e di semi di lino e aceto di mele

In conclusione, un corretto stile di vita, che riduca stress e sedentarietà, ed una corretta alimentazione, possono ridurre il rischio di soffrire di una malattia spinosa come la malattia emorroidaria.

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