- Le pillole di Granfarma
- 1 likes
- 15125 visite
- 0 commenti
Ed eccoci all’ultimo appuntamento di Gennaio del nostro blog, dedicato ai fastidi legati al freddo. Oggi parliamo di congiuntivite ed emorragie da freddo, quindi ai problemi che il freddo causa agli occhi.
Bruciore, prurito, arrossamento, lacrime in abbondanza: ecco i sintomi che accomunano le varie forme di congiuntivite, un’infiammazione della congiuntiva. Benché i sintomi siano molto simili, esistono vari tipi di congiuntivite: allergica, causata da traumi, o ancora dovuta a irritazione o a infezioni batteriche o virali o ad agenti fisici come sole e freddo. Ecco perché, se il disturbo si presenta, non va affrontato con rimedi “casalinghi”, ma richiede una visita dall’oculista.
Che cos’è la congiuntivite?
La congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana mucosa che riveste la parte anteriore del bulbo oculare (quella più esposta agli agenti esterni) e la superficie interna delle palpebre. Tale membrana riveste un duplice compito: proteggere le parti più interne dell’occhio da traumi o dall’ingresso di corpi estranei e facilitare lo scorrimento delle palpebre.
La congiuntiva ha la tendenza a infiammarsi spesso, proprio a causa della sua funzione protettiva e della sua posizione nella regione più esterna dell’occhio: può essere insomma facile bersaglio di traumi, infezioni, processi irritativi. Insorge allora, la congiuntivite, che si manifesta con vari sintomi, soprattutto bruciore, prurito e irritazione.
Quali sono i sintomi?
I disturbi (sintomi) provocati dalla congiuntivite variano in base alle cause che hanno determinato l'infiammazione. Includono:
- arrossamento degli occhi (iperemia)
- aumento della secrezione lacrimale
- sensazione di corpo estraneo negli occhi (come “sabbia”)
- gonfiore delle palpebre
- sensibilità alla luce (fotofobia)
- secrezione purulenta (in particolare, nelle congiuntiviti infettive, al mattino l'occhio presenta una secrezione appiccicosa sulle ciglia)
- prurito
- dolore/fastidio agli occhi (se vi è un coinvolgimento della cornea)
Nella congiuntivite allergica i disturbi (sintomi) dipendono anche dalla sostanza (allergene) che ha causato l'allergia. Se si tratta di allergeni presenti solo in un particolare periodo dell'anno (ad esempio i pollini) l'infiammazione sarà stagionale.
Come si contrae?
È sufficiente che l’occhio, e la congiuntiva, entrino in contatto con il germe o la sostanza responsabile. Questo avviene più frequentemente attraverso il contatto con le mani sporche, con la presenza nell’ambiente di una sostanza allergizzante, attraverso il contatto accidentale con sostanze tossiche; oppure semplicemente stando a contatto con una persona affetta la quale espelle il germe attraverso la saliva.
Le cause più comuni sono:
- infezione (congiuntivite infettiva)
- reazione allergica (congiuntivite allergica)
- contatto con sostanze chimiche irritanti o agenti fisici di varia natura
La congiuntivite infettiva può essere provocata da batteri, da virus (spesso da adenovirus, che possono causare anche mal di gola e febbre alta), o da infezioni sessualmente trasmesse (IST) come la clamidia o la gonorrea.
I principali tipi di congiuntivite allergica sono:
- congiuntivite allergica stagionale (i disturbi caratteristici si manifestano in determinati periodi dell'anno)
- congiuntivite allergica perenne (i disturbi caratteristici si manifestano durante l'intero arco dell'anno)
- dermatocongiuntivite da contatto
- congiuntivite gigantopapillare
La congiuntivite allergica stagionale e la congiuntivite allergica perenne possono essere causate da una reazione allergica a elementi come pollini, acari della polvere, peli di animali, farmaci. Questi tipi di congiuntivite colpiscono più comunemente le persone che già soffrono di altre forme allergiche.
La dermatocongiuntivite da contatto (o blefarocongiuntivite) è un'infiammazione della congiuntiva e della pelle (cute) delle palpebre provocata da una reazione allergica a prodotti o sostanze come colliri e cosmetici.
La congiuntivite gigantopapillare è caratterizzata da un'infiammazione della superficie interna delle palpebre (congiuntiva palpebrale o tarsale) spesso causata dall'utilizzo di lenti a contatto, in particolare di quelle morbide o dalla presenza di corpi estranei, protesi oculari, suture congiuntivali o corneali.
La congiuntivite può essere anche di tipo irritativo, provocata da agenti chimici o fisici di varia natura. In questo caso l'infiammazione può verificarsi per il contatto della congiuntiva con agenti irritanti come sostanze chimiche (saponi, cloro presente nell'acqua delle piscine), per la penetrazione di corpi estranei all'interno dell'occhio, per la presenza di fumo o a causa dell'eccessiva esposizione ai raggi solari o ad altre radiazioni (congiuntivite attinica).
Alcune di queste forme di congiuntivite possono essere causate da esposizioni a polveri o altre sostanze generate dall'ambiente di lavoro.
Un altro fattore da tenere in considerazione nelle congiuntiviti è il freddo.
Le basse temperature e il vento freddo possono, infatti, favorire alcune infiammazioni o infezioni, come per esempio la congiuntivite. Infatti, la congiuntiva per la sua posizione è particolarmente esposta agli agenti esterni. L’aria fredda, però, rappresenta una concausa di questa malattia oculare, poiché la causa principale è da imputare a batteri o a virus.
La congiuntivite non è direttamente collegata alle basse temperature, ma le infiammazioni alle vie aeree possono provocare problemi congiuntivali. Il manifestarsi di questi disturbi, infatti, non è direttamente collegato al cosiddetto colpo d’aria. Il processo infiammatorio prevede un periodo d’incubazione di alcuni giorni che di solito è quindi già in atto. Sicuramente le basse temperature e i venti sono da considerare una concausa di queste patologie, di norma sono le infiammazioni delle vie aeree superiori (laringiti, faringiti, riniti) che possono per contiguità causare anche infiammazioni oculari di tipo congiuntivali.
Tuttavia, le temperature troppo rigide sono fra i nemici della cornea dell’occhio.
Quando le temperature si abbassano sotto lo zero, anche la cornea diventa meno reattiva, l’occhio inizia ad avvertire la sensazione di “vederci male” proprio a causa dello stress climatico.
Il freddo fa male agli occhi anche dal punto di vista vascolare.
Per effetto di sforzi improvvisi (colpo di tosse o starnuto), fragilità vasali o assunzione di determinati farmaci, è possibile che abbia luogo un’emorragia che si presenta generalmente con una chiazza rossa in uno dei due bulbi oculari. Anche le variazioni termiche particolarmente brusche possono scatenare l’emorragia, in quanto la rapida vasocostrizione dovuta al freddo può determinare una lesione della parete vascolare. Solo in alcuni casi la situazione può peggiorare in seguito al formarsi di un ematoma che è riassorbito solo dopo un po’ di tempo.
Ma il freddo può causare anche altri tipi di problemi agli occhi.
Può, ad esempio, causare lacrimazione. L’occhio reagisce al freddo producendo più liquido lacrimale (film lacrimale) per proteggere il bulbo oculare, come se fosse una pellicola protettiva. Questa manifestazione è del tutto naturale, ma in alcuni casi può essere eccessiva. Nelle persone predisposte, la riduzione del calibro del canale lacrimale, dovuto al restringimento del piccolo foro, può impedire al liquido lacrimale di defluire con regolarità. Così si avrà un’abbondante fuoriuscita di lacrime che costringerà la persona ad asciugarsi continuamente il viso.
Diagnosi della congiuntivite
La visita medica e l'analisi dei disturbi riferiti dalla persona che ne è colpita sono fondamentali per accertare (diagnosticare) la presenza di una congiuntivite.
L'oculista, attraverso l'uso di strumenti ottici, esamina l'occhio per valutare la gravità della condizione, verificare l'infiammazione e l'eventuale presenza di lesioni o eruzioni cutanee ai margini delle palpebre.
In particolare, nel caso di congiuntivite infettiva, per individuare il tipo di infezione e stabilire la terapia più efficacie per debellarla, lo specialista può chiedere di eseguire il cosiddetto “tampone”, un esame che consiste nel prelevare una piccola quantità (campione) di secrezione congiuntivale attraverso l'utilizzo di un bastoncino simile ad un cottonfioc; il campione verrà poi analizzato in laboratorio per verificare la causa dell'infezione.
La cosiddetta diagnosi differenziale, vale a dire l'individuazione della causa esatta del disturbo tra le tante possibili, è importantissima ai fini della terapia perché consente di distinguere la congiuntivite virale e batterica (infettiva) dalle altre forme (allergiche o da contatto) nonché dalle possibili malattie dell’occhio che possono presentare disturbi simili come, ad esempio, la cheratite, la cheratocongiuntivite, l'uveite.
Terapia
La cura (terapia) della congiuntivite varia a seconda del tipo di infiammazione e delle cause che l'hanno provocata.
Congiuntivite infettiva (batterica e virale)
La maggior parte dei casi di congiuntivite infettiva non ha bisogno di cure mediche e si risolve in una o due settimane. Si può trattare direttamente a casa seguendo semplici indicazioni:
- detergere delicatamente gli occhi con un batuffolo di cotone
- non usare lenti a contatto finché i segnali dell'infezione non siano completamente scomparsi e assolutamente non riutilizzare le stesse lenti dopo la guarigione, perché potrebbero causare di nuovo l'infezione
- applicare gocce oculari lubrificanti (lacrime artificiali)
- lavare sempre le mani dopo aver toccato gli occhi
Tuttavia, se l'infezione dura da diverse settimane, è fortemente consigliato consultare lo specialista che potrà prescrivere una terapia mirata.
Se si tratta di congiuntivite batterica, che rappresenta la forma più comune, possono essere prescritti degli antibiotici sotto forma di collirio o di crema oculare.
Nei casi di congiuntivite virale, principalmente causata da adenovirus e herpesvirus, il medico può prescrivere farmaci antivirali.
Congiuntivite allergica
Se la congiuntivite è di natura allergica possono essere prescritti:
- antistaminici
- stabilizzatori dei mastociti
- corticosteroidi (da utilizzare comunque con cautela)
- decongestionanti
- antinfiammatori
È bene comunque evitare di:
- usare lenti a contatto
- sfregare gli occhi con le mani per non acuire l'irritazione
- esporsi all'allergene che causa l'allergia
Prevenzione
Vediamo ora qualche utile consiglio per evitare di avere la congiuntivite:
Congiuntiviti di tipo infettivo
Per prevenire le congiuntiviti di tipo infettivo è utile seguire semplici precauzioni:
- lavare spesso le mani con acqua e sapone
- evitare di toccare o strofinare l’occhio sano dopo aver toccato l’occhio infetto
- cambiare frequentemente la federa del cuscino e gli asciugamani
- evitare il contatto ravvicinato con altre persone
- gettare nella spazzatura i cosmetici per il make-up utilizzati nei primi stadi dell'infezione per evitare che questa si manifesti nuovamente
Congiuntiviti allergiche stagionali
Nei casi di congiuntivite allergica stagionale è bene seguire dei pratici accorgimenti:
- tenere le finestre chiuse per evitare l'ingresso dei pollini
- viaggiare con i finestrini chiusi in auto
- evitare i campi dove viene tagliata l'erba
- lavare e spazzolare spesso i capelli poiché potrebbero trattenere i pollini presenti nell'aria
- evitare di praticare sport all’aperto
Se si è allergici agli acari della polvere si possono prendere precauzioni quali:
- arieggiare spesso i locali
- mantenere una temperatura in casa che non superi i 20 °C
- eliminare o minimizzare tutti i possibili ricettacoli di polvere come tappeti, moquette, divani imbottiti, fiori secchi
- utilizzare librerie chiuse
- evitare la carta da parati
- lavare spesso la biancheria da letto ad una temperatura non inferiore a 50 °C
- pulire spesso la casa utilizzando un aspirapolvere (preferibilmente quelli con filtri HEPA o ad acqua)
Congiuntiviti da agenti chimici o fisici
Nel caso di congiuntivite causata da agenti chimici o fisici irritanti:
- indossare occhiali da sole o protettivi da lavoro
- evitare il contatto con sostanze irritanti
- evitare ambienti fumosi o polverosi
Le raccomandazioni utili per la prevenzione delle diverse forme di congiuntivite valgono anche per chi soffre spesso di questa infiammazione, soprattutto se si tratta di individui allergici che sono, quindi, soggetti ad avere episodi frequenti.
Seguire le giuste norme igieniche, evitare le cause che possono scatenare una reazione sia allergica, sia irritante, condurre uno stile di vita sano sono indicazioni comunque sempre valide.
Nelle persone che soffrono spesso di congiuntivite è consigliabile aumentare la frequenza delle visite oculistiche nel corso dell'anno.
Articoli correlati:
Spedizione Rapida 48/72h
Assistenza
Commenti (0)