Come Abbronzarsi Senza Bruciarsi: le 8 regole

“Tintarella di luna, tintarella color latte…” ,non so voi, ma io non riesco mai ad avere né una tintarella color latte, men che meno color cioccolato, ma bensì un bel color rosso peperone!! Questo accade soprattutto dopo le prime ore di esposizione al sole, ma perché?? E soprattutto come evitare le antipatiche e poco belle abbronzature effetto rosso peperone?

Prima di addentrarci nelle regole da seguire per non bruciarsi, che diciamolo pure, già ben conosciamo e ci saranno state ripetute almeno una volta nella nostra vita, cerchiamo di capire perché bisogna rispettare queste regole e. come sempre dico, dobbiamo fare un passo indietro e capire cosa accade nel nostro corpo.

Perchè ci abbronziamo

Nella nostra pelle sono presenti delle cellule particolari, chiamate melanociti, responsabili della produzione di melanina, un pigmento responsabile della colorazione della pelle, dei capelli e degli occhi. Oltre a dare colore, la melanina ha un ruolo fondamentale nella protezione della pelle dai raggi ultravioletti (UV) del sole, che risultano essere molto dannosi per le cellule del nostro corpo.

Quando la nostra pelle è esposta ai raggi UV, quindi, il nostro organismo è come se dovesse difenderla da un agente esterno nemico e quindi spinge i melanociti a produrre più melanina. Quest’ultima assorbirà e disperderà i raggi UV, proteggendo così la pelle dai danni e nello stesso tempo colorerà la pelle, donandole  così la famosa tintarella.

Tuttavia, questo processo non è immediato: ci vuole del tempo perché la pelle produca melanina extra e si abbronzi. In questo intervallo di tempo è come se fossimo senza difese ed è il motivo per cui la pelle tende a bruciarsi durante le prime esposizioni al sole, quando la produzione di melanina non è ancora sufficiente a proteggere adeguatamente la pelle.

C’è un ulteriore elemento che dobbiamo prendere in considerazione: il famoso fototipo.

La pelle non è uguale per tutti, ci sono, infatti, persone che manterranno sempre una tintarella color latte, altre color cioccolato se non mogano!

Questo dipende da quanta melanina riusciamo a produrre.

Generalmente, i tipi di pelle sono divisi in sei categorie secondo la scala Fitzpatrick, una classificazione dermatologica basata sulla risposta cutanea all'esposizione solare:

  • Tipo I: è la pelle più chiara, spesso associata a persone con capelli rossi o biondi e occhi chiari. Questo tipo di pelle brucia quasi sempre e si abbronza molto raramente.
  • Tipo II: è ancora una pelle chiara, spesso associata a persone con capelli biondi o castani e occhi chiari. Questo tipo di pelle brucia facilmente e si abbronza poco.
  • Tipo III: è una pelle chiara o olivastra, tipica delle persone con capelli castani e occhi di colore variabile. Questa pelle a volte si brucia, ma si abbronza gradualmente.
  • Tipo IV: è una pelle olivastra o ambrata, associata a persone con capelli e occhi scuri. Questa pelle si brucia raramente e si abbronza facilmente.
  • Tipo V: è una pelle marrone, comune nelle persone di origine asiatica, indiana o africana. Questa pelle raramente si brucia e si abbronza molto.
  • Tipo VI: è la pelle nera, tipica delle persone di origine africana. Anche se raramente si brucia e produce molta melanina, è importante non sottovalutare i danni che il sole può causare.

A seconda del nostro fototipo dobbiamo seguire le regola in modo più o meno severo.

Le 8 regole per non bruciarsi

Fatta questa premessa, ora siamo più in grado di capire perché è importante rispettare le varie regole che ci vengono ripetute più volte in questo periodo e, soprattutto, capiamo che, se siamo fototipo I, II, III, il rispetto delle regole è fondamentale se non vogliamo passare un’ estate con pomate contro le ustione.

In generale tutti noi dobbiamo prestare attenzione, perché anche se  non siamo soggetti ad ustioni, i danni di una scorretta esposizione al sole possono manifestarsi nel lungo tempo.

Adesso, parliamo delle regole generali per abbronzarsi senza bruciarsi:

  1. Usa una protezione adeguata: a seconda del tuo fototipo, cerca la giusta protezione solare, che ti permetta di prendere il sole senza recare danni e dando così il tempo al tuo corpo di produrre la melanina necessaria. Quindi se sei:
    • Fototipo I: usa fattore di protezione molto alta , 50+
    • Fototipo II: anche in questo caso, è necessario utilizzare un fattore di protezione alto (SPF 30 o superiore)
    • Fototipo III: è consigliabile un fattore di protezione di almeno SPF 30
    • Fototipo IV: usare una protezione di almeno SPF 15-20
    • Fototipo V: usare un fattore di protezione solare (SPF 15 o superiore) per prevenire i danni a lungo termine.
    • Fototipo VI: È consigliato, comunque, l'uso di un fattore di protezione solare.
  2. Evita le ore più calde del giorno: come abbiamo detto, dobbiamo evitare di prendere i raggi UV del sole tra le 11:00 e le 15:00. Il sole è più alto nel cielo e i raggi UV sono più intensi. In queste ore, se proprio non puoi fare a meno di stare al mare, cerca di stare all'ombra.
  3. Non dimenticare di proteggere occhi e capelli: Gli occhi e il cuoio capelluto possono bruciarsi facilmente. Indossa sempre occhiali da sole con protezione UV e un cappello quando sei esposto al sole. Può sembrare assurdo, ma anche le strutture interne degli occhi possono subire danni dall’ assorbimento dei raggi UV del sole. Scopri la nostra gamma di solari per capelli.
  4. Mantieni la pelle idratata: è molto importante bere molta acqua; in questo modo rendi la pelle idratata, in grado di mantenere intatta la sua funzione di barriera protettiva. Inoltre, favorisce il processo di rigenerazione cellulare e può aiutare a prevenire l'invecchiamento precoce della pelle
  5. Mantieni la pelle nutrita: applica creme idratanti corpo o aloe vera dopo l'esposizione al sole per calmare e nutrire la pelle, rendendola più elastica ed evitando le fastidiose screpolature, che non fanno altro che allontanare l’abbronzatura. Puoi optare anche per dei prodotti doposole
  6. Fai attenzione ai farmaci fotosensibilizzanti: Alcuni farmaci possono aumentare la sensibilità della pelle al sole, come per esempio alcuni antibiotici, antistaminici, farmaci per la pressione, per il diabete, antidepressivi; se stai assumendo uno di questi farmaci, è importante proteggere la pelle quando sei esposto al sole.
  7. Non affidarti solo ai prodotti abbronzanti: Gli abbronzanti o i prodotti simili non offrono una protezione adeguata e possono causare scottature, soprattutto le prime volte che prendi il sole! Assicurati che abbiano sempre un minimo filtro abbronzante ed utilizzali dopo le prime esposizioni.
  8. Fai esami della pelle regolari: Controlla la tua pelle regolarmente per qualsiasi cambiamento o neo sospetto e consulta un dermatologo se necessario

In conclusione

A questo punto, quindi, possiamo concludere dicendo che: una pelle abbronzata è segno di una pelle danneggiata, o meglio di una pelle che ha subito un attacco e si è protetta; una pelle arrossata è segno di una pelle danneggiata, pertanto, se fate parte della schiera delle persone con la tintarella color latte, ricordate, è meglio quella che una tintarella color peperone!

In generale l'abbronzatura è la reazione del corpo ai raggi UV. Quindi è fondamentale proteggersi adeguatamente per prevenire danni a lungo termine come invecchiamento precoce e cancro della pelle.

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