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Farmaiod Soluz Cutanea 100 Ml 10%
037842073
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Detraibilità: Si
Formato: Soluzione cutanea
Principio attivo: Iodopovidone
Brand: NUOVA FARMEC SRL
Disinfettanti e cicatrizzanti. Non è quello che cercavi? Prova uno di questi.
GENERALITÀ
COMPOSIZIONE
COSA SAPERE
CASI PARTICOLARI
FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Indicazioni terapeutiche
Disinfezione della cute in presenza di ferite superficiali di piccole dimensioni; Disinfezione della cute integra; Delimitazione del campo operatorio.
Posologia
Il prodotto è da utilizzare tal quale su cute lesa e cute integra (vedere paragrafo 4.1). Tamponare la cute con cotone abbondantemente imbevuto di soluzione. Ripetere, se necessario, per un massimo di 3-4 volte al giorno. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
Principi attivi
100 g contengono Principio Attivo: Iodopovidone (10% di iodio disponibile) 10,00 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
Eccipienti
Alcool etossilato, sodio fosfato bibasico, acido citrico anidro, glicerina, sodio idrossido, acqua depurata.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini di età inferiore ai 6 mesi. Ipertiroidismo. Non applicare su mucose, su cute gravemente lesa e su ampie superfici (vedere paragrafo 4.4). Non utilizzare per il lavaggio peritoneale nel trattamento della peritonite purulenta: in queste situazioni possono aumentare notevolmente le concentrazioni di iodio nel sangue e conseguentemente nelle urine.
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 30°C, nella confezione originale per riparare il prodotto dalla luce.
Avvertenze
Il prodotto è per esclusivo uso esterno. Non ingerire. L’ingestione o l’inalazione può portare conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitare il contatto con gli occhi. Non usare per trattamenti prolungati: l’uso, specie se prolungato, dei prodotti ad uso locale, può dare origine a fenomeni di ipersensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e instaurare il trattamento sintomatico adeguato. Evitare l’impiego su superfici eccessivamente estese e non applicare con bendaggio occlusivo. Un esteso assorbimento dello iodio connesso con l'uso di iodopovidone, il quale non può essere eliminato attraverso la via renale, né metabolizzato, può causare effetti avversi sistemici (es. acidosi metabolica, neutropenia), compresi quelli ben noti sulla funzione tiroidea, come ipotiroidismo transitorio, oppure, nei casi di ipertiroidismo latente, il pericolo di destabilizzazione e crisi tireotossica. Se necessario un uso prolungato o su superfici estese, è opportuno praticare test di funzionalità tiroidea, soprattutto in pazienti con disfunzione tiroidea e nei soggetti più giovani. Interrompere il trattamento almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia con iodio marcato. L'assorbimento di iodio può interferire con i test di funzionalità tiroidea o con quelli di ricerca del sangue occulto nelle feci e nelle urine, per le proprietà fortemente ossidative dello iodio. In età pediatrica usare solo in caso di effettiva necessità. Sono stati evidenziati casi di ipotiroidismo conseguenti all’applicazione di iodopovidone sui neonati. Nei neonati è stato osservato che l’applicazione di antisettici iodinati topici, a termine e pretermine, potrebbe causare disfunzione tiroidea transitoria (vedere paragrafo 4.3). Il riscaldamento della soluzione sopra i 43 °C provoca liberazione di vapori tossici di iodio, per un indebolimento del legame tra lo iodio e il povidone. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, è necessaria la valutazione medica.
Interazioni
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e/o detergenti. Non impiegare contemporaneamente sulla parte trattata saponi o pomate contenenti mercurio o composti del benzoino.
Effetti indesiderati
È possibile il verificarsi di effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere valutata dai dati disponibili), a seguito dei quali è necessario interrompere il trattamento: • intolleranza (bruciore o irritazione); • reazioni allergiche (come dermatite tuberosa, dermatite, ecc); • iodismo (vedere paragrafi 4.4 e 4.9); • ritardo della cicatrizzazione dei tessuti lesi; • interferenza con le prove di funzionalità tiroidea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Non sono state riscontrate sindromi da sovradosaggio alle normali condizioni d’uso. L’applicazione su ustioni o su vaste superfici prive di epitelio può produrre gli effetti sistemici dello iodio. In caso di superamento, volontario o accidentale, delle dosi consigliate, può manifestarsi ipotiroidismo o ipertiroidismo. Possono anche comparire sapore metallico, aumentata salivazione, bruciore o dolore del cavo orale e della gola, irritazione o tumefazione degli occhi, eruzioni cutanee, turbe gastrointestinali e diarrea, acidosi metabolica, ipernatremia, deficit della funzione renale, edema polmonare. Instaurare trattamento sintomatico e di supporto con attenzione speciale al bilancio elettrolitico ed al deficit della funzione renale.
Gravidanza e Allattamento
Usare solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.
Codice prodotto:
037842073
Indicazioni terapeutiche
Perchè utilizzare FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Disinfezione della cute in presenza di ferite superficiali di piccole dimensioni; Disinfezione della cute integra; Delimitazione del campo operatorio.
Posologia
Come e in che quantità assumere FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Il prodotto è da utilizzare tal quale su cute lesa e cute integra (vedere paragrafo 4.1). Tamponare la cute con cotone abbondantemente imbevuto di soluzione. Ripetere, se necessario, per un massimo di 3-4 volte al giorno. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
Principi attivi
Da cosa è composto FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA.
Quali sono i principi attivi all'interno di FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
100 g contengono Principio Attivo: Iodopovidone (10% di iodio disponibile) 10,00 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
Eccipienti
Quali sono le altre sostanze che compongono FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Alcool etossilato, sodio fosfato bibasico, acido citrico anidro, glicerina, sodio idrossido, acqua depurata.
Controindicazioni
In quali casi non devi usare FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini di età inferiore ai 6 mesi. Ipertiroidismo. Non applicare su mucose, su cute gravemente lesa e su ampie superfici (vedere paragrafo 4.4). Non utilizzare per il lavaggio peritoneale nel trattamento della peritonite purulenta: in queste situazioni possono aumentare notevolmente le concentrazioni di iodio nel sangue e conseguentemente nelle urine.
Conservazione
Come conservare senza rischi il FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Conservare a temperatura non superiore a 30°C, nella confezione originale per riparare il prodotto dalla luce.
Avvertenze
Cosa devi sapere prima di assumere FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Il prodotto è per esclusivo uso esterno. Non ingerire. L’ingestione o l’inalazione può portare conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitare il contatto con gli occhi. Non usare per trattamenti prolungati: l’uso, specie se prolungato, dei prodotti ad uso locale, può dare origine a fenomeni di ipersensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e instaurare il trattamento sintomatico adeguato. Evitare l’impiego su superfici eccessivamente estese e non applicare con bendaggio occlusivo. Un esteso assorbimento dello iodio connesso con l'uso di iodopovidone, il quale non può essere eliminato attraverso la via renale, né metabolizzato, può causare effetti avversi sistemici (es. acidosi metabolica, neutropenia), compresi quelli ben noti sulla funzione tiroidea, come ipotiroidismo transitorio, oppure, nei casi di ipertiroidismo latente, il pericolo di destabilizzazione e crisi tireotossica. Se necessario un uso prolungato o su superfici estese, è opportuno praticare test di funzionalità tiroidea, soprattutto in pazienti con disfunzione tiroidea e nei soggetti più giovani. Interrompere il trattamento almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia con iodio marcato. L'assorbimento di iodio può interferire con i test di funzionalità tiroidea o con quelli di ricerca del sangue occulto nelle feci e nelle urine, per le proprietà fortemente ossidative dello iodio. In età pediatrica usare solo in caso di effettiva necessità. Sono stati evidenziati casi di ipotiroidismo conseguenti all’applicazione di iodopovidone sui neonati. Nei neonati è stato osservato che l’applicazione di antisettici iodinati topici, a termine e pretermine, potrebbe causare disfunzione tiroidea transitoria (vedere paragrafo 4.3). Il riscaldamento della soluzione sopra i 43 °C provoca liberazione di vapori tossici di iodio, per un indebolimento del legame tra lo iodio e il povidone. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, è necessaria la valutazione medica.
Interazioni
Quali farmaci modificano l'effetto di FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e/o detergenti. Non impiegare contemporaneamente sulla parte trattata saponi o pomate contenenti mercurio o composti del benzoino.
Effetti indesiderati
Quali effetti può produrre FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
È possibile il verificarsi di effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere valutata dai dati disponibili), a seguito dei quali è necessario interrompere il trattamento: • intolleranza (bruciore o irritazione); • reazioni allergiche (come dermatite tuberosa, dermatite, ecc); • iodismo (vedere paragrafi 4.4 e 4.9); • ritardo della cicatrizzazione dei tessuti lesi; • interferenza con le prove di funzionalità tiroidea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Cosa succede se si assume un'eccessiva quantità di FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA
Non sono state riscontrate sindromi da sovradosaggio alle normali condizioni d’uso. L’applicazione su ustioni o su vaste superfici prive di epitelio può produrre gli effetti sistemici dello iodio. In caso di superamento, volontario o accidentale, delle dosi consigliate, può manifestarsi ipotiroidismo o ipertiroidismo. Possono anche comparire sapore metallico, aumentata salivazione, bruciore o dolore del cavo orale e della gola, irritazione o tumefazione degli occhi, eruzioni cutanee, turbe gastrointestinali e diarrea, acidosi metabolica, ipernatremia, deficit della funzione renale, edema polmonare. Instaurare trattamento sintomatico e di supporto con attenzione speciale al bilancio elettrolitico ed al deficit della funzione renale.
Gravidanza e Allattamento
Posso prendere FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA in gravidanza?
Posso prendere FARMAIOD 10% SOLUZIONE CUTANEA durante l'allattamento?
Usare solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.
Codice prodotto:
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